Le piccole cose che qualcuno non dovrebbe sapere mai... e forse nemmeno chi le scrive.
Si avvisa che questo blog tratterà argomenti personali. Se volete scrivere fregnacce, siete pregati di farlo altrove. All'agenzia delle idiozie, spiacente, ma ho io l'esclusiva... Non sono ben accetti adoratori di me stessa, mendicanti di attenzioni gratuite e ingiustificata, neppure gente che vorrebbe mettermi la faccia in una friggitrice per patatine fritte o buttarmi in mare con delle scarpette di cemento. Siamo per le persone che ragionano e con un minimo di senso critico. Vi ringrazio per la cortese attenzione. Iris Catter
la musica; leggere; scrivere; i gatti; la pioggia e i temporali estivi; i paesi anglosassoni; una conversazione stimolante; straiarmi su un prato senza parlare e ascoltare i rumori intorno; un buon bicchiere di vino; i cappelli e orecchini bizzarri; una sigaretta dopo il caffè; cantare a squarciagola mentre guido; una cioccolata calda in un bar, quando fuori nevica; l'avere sempre ragione; i bagni di folla; passare le giornate a letto e vivere di notte; le persone originali e non convenzionali; scopare; rimanere a parlare fino al mattino e avere più dubbi che certezze; l'ironia delle cose; testare le mie ipotesi; un bacio prima di partire.
Falsità; l'ansia; la domenica; gli arrivisti; la cattiveria; l'invidia; la superbia; la fatica; la noia; le lamentele inutili; la stupidità; i pregiudizi; le persone che non riescono a vedere al di là del proprio naso; chi mi da per scontata; la mancanza di empatia con gli altri; chi non ammette i propri errori e i propri limiti; i ragazzini rozzi e volgari che urlano nei luoghi pubblici e piccoli; una lista bella lunga di persone; le cose dette con superficialità; i cani; le cose che non conducono a nulla, nemmeno ad un momento di felicità; le routine; non avere i miei spazi; lo scorrere del tempo.
"E' terribile scoprire che le stelle che stai guardando, in realtà sono aerei!" Io. "Non è chi è perfetto, ma chi è imperfetto ad avere bisogno di amore" Oscar Wilde. "Anche l'amore è un lusso" Albert Camus. "Se qualcosa può andare storto, lo farà!" Legge di Murphy.
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mercoledì, 30 settembre 2009
Pensieri a cavallo di questa notte...
Hai avuto tutto il tempo del mondo, hai pensato e hai avuto le tue botte di vita. Senza chiederle, sono capitate. Che si tratti di un orgasmo oppure di uno schianto in macchina con tanto di esplosione da parte dell’airbag. Ho visto così tante nuvole mentre passeggiavo per la strada con lo sguardo all’insù, e ogni volta davo un significato. Siamo portati naturalmente a dare un significato alle cose che non riusciamo a definire con un bianco o un nero. Nulla. Sensazioni sospinte sulla superficie della pelle attraverso un senso.
L’incanto di un attimo che ti lascia senza fiato, sperando di averne un altro ancora. Ingordigia di emozioni e sensazioni. Rimango nel letto cercando il tepore di un bacio che la notte si è portata via. Insegno inglese, insegno un modo di ragionare, ma in fondo non posso insegnare emozioni. In fondo ci sono così poche cose che ti danno quel tuffo al cuore in grado di bloccare il respiro come imprigionare l’aria nella gola senza farla nè uscire né entrare.
Sappia comunque colui che dice che le sensazioni, i sentimenti e le emozioni che se sono volontarie, ha un grosso problema di ragionamento. Non è come mettere la moneta nella slot machine, sciocco. La mia volontà va a farsi fottere nelle emozioni e nei sentimenti. Sarebbe bello poter decidere, sarebbe bello e semplice. Non è così e tu sei un povero sciocco che si riempie la bocca e si sporca le mano di fregnacce idiote.
Wassily Kandinsky - Fugue
By IrisCatter
At: 23:30
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pensieri, comunicazioni di servizio, acide riflessioni, ermetismi fuori luogo
lunedì, 28 settembre 2009
Il pensiero di fondo è questo: noia.
La felicità da noia, la routine da noia. Siamo persone strane, abbiamo bisogno di viverci i nostri costanti drammi quotidiani, di perderci nella perversione di un momento che contamina con il suo essere marcio tutto il resto.
Una volta mi misi a discutere con un invasato religioso mentre bevevo una birra in colonne. Lui sosteneva che tutti sono peccatori: dal pedofilo che poi uccide le sue vittime al Dalai Lama, perchè commettere azioni disumane e essere di un'altra religione, sono uguali agli occhi di un Dio.
Abbiamo bisogno di perderci in sciocchi ed inutili dettagli per riuscire a fuggire da ciò che invece viene considerato bello, piacevole o giusto. Ma le cose positive annoiano, come dissi qualche post fa', la felicità non lascia cicatrici.
E nonostante la bruttezza dell'umanità in situazioni particolari come fiere di paese, giostre, compleanni con troppo alcol e altre serate etiliche; c'è quella cosa bella, innocente ed immacolata che ti risolleva. C'è solo un piccolo problema a questo punto: come fai a trovare la cosa bella in questo mare di merda?
Una mosca bianca è rara, ma se viene soffocata dalle altre non la noti.
In tutto questo, in una realtà contaminata da costante bisogno di drammi, egoismi e egocentrismo esasperato, mi viene da dire solo una cosa: sono nel posto sbagliato nel momento sbagliato. Perchè in fondo anche i drammi annoiano. Sono esausta di gente che è racchisa dentro ad un nucleo di egocentrismo vittimistico. Ma poi, per cosa? Per dimostrare cosa?
Non cercare empatia, se sei il primo a non darla. Non cercare di sapere della vita di chi ti cerca, se sei tu il primo a non volerla sapere.
Mi viene in mente quel film vecchissimo dove dei mocciosi albini leggono nella mente della gente. Penserò anch'io al muro bianco. Tu intanto puoi anche morire che ora me ne sbatto altamente.
Torseten Jovinge - Kvarteret Bergsund
By IrisCatter
At: 10:33
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comunicazioni di servizio, acide riflessioni, sleri motivati, ermetismi fuori luogo
mercoledì, 23 settembre 2009
Dissero che il comunismo è una teoria vincente, per quanto ne so io non è così.
Se un americano obeso mangia tre polli, ed un bambino denutrito africano non ne mangia nemmeno uno, la media sarà 1.5. Ora, mi sta bene che a tutti bisogna dare qualcosa, ma in fondo ci sono persone che meritano di più e non gli viene dato nulla. Ci sono persone che dimostrano di più, e non gli viene dato ciò che si meritano. Che questo sia un premio oppure una punizione. A questo punto, provate a immaginare di aver dato 100 e gli viene restituito 50, sarebbe corretto?
Il punto è che il sistema, qualsiasi sistema dovrebbe essere basato sulla meritocrazia, e non sulla presunzione di merito. Ma al di là di questo, l’esperienza insegna e ora fottiamocene.
Se un ciccione obeso e pure pedofilo ha voglia di mangiarsi tre polli, faglieli pure mangiare, ma intanto augurati che uno degli ossicini gli vada di traverso e che possa morire soffocato. Almeno così il povero ed affamato bambino africano che non ha mai fatto male ad una mosca, possa mangiare almeno uno o due polli rimanenti.
P.s. Ora
Editors - Smokers Outside The Hospital Doors
By IrisCatter
At: 16:49
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comunicazioni di servizio, sleri motivati, ermetismi fuori luogo
giovedì, 17 settembre 2009
Ultimamente non sono una persona credibile, lo so. Una settimana fa’ mi laureavo. Tu mi hai regalato un braccialetto di platino con un grazioso pendaglio a forma di tartaruga. Oggi dopo la pioggia ero fuori dal reparto di psichiatria e guardavo la tartarughina nel laghetto artificiale sola insieme agli altri pesci. Capita che i pazienti abbandonino qui esseri viventi: pesci, tartarughe, parenti, amici; rientra tutto nella normalità. Quella sera ti sei sentito così misero quando mi è arrivato il braccialetto regalatomi da un amico, un braccialetto di Tiffany.![]()
Quella sera ti sei sentito misero, io ti ho ripetuto che non lo eri affatto. Non amo le cose pacchiane e vistose come sai, ho apprezzato molto di più il biglietto che mi hai scritto. Il “Ti amo” finale. Indipendentemente da tutto ho bisogno di te, sono felice con te. Non sono credibile nel dire queste cose, lo so. Ma per ogni piccola cosa che fai, ti devo tantissimo, ed è vero.
Prendo le mie sbandate, credo che sia normale. Non sono mai stata costante, ho gusti troppo mutevoli e cangianti, e la maggior parte delle volte ho bisogno di crearmi problemi da sola. Ma tu sei la mia costante.
È vero quello che si dice in giro, anche se non mi crederai: la felicità, non lascia cicatrici. Non vuol dire che se non ho mai pianto, urlato, fatto a pezzi la mia vita per te, ciò significhi che non hai senso per me. In realtà non ce n’è mai stato il bisogno. Tu non mi lasci cicatrici perché mi lasci carezze.
In ogni cosa, in ogni respiro, in ogni dettaglio. È per questo che oggi, dopo la lezione di danza, sono passata da te. È per questo che scrivo queste cose che tu non leggerai. Avevo necessità di una carezza, di un bacio e sento la necessità di esternare pensieri e sensazioni. Sto imparando molto, e molto mi devi ancora insegnare.
Grazie.
Gustav Klimt – Il Bacio
By IrisCatter
At: 23:32
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pensieri, schegge di vita, ermetismi fuori luogo
mercoledì, 16 settembre 2009
Il sistema sanitario nazionale mi sta sfruttando. Non un soldo, ma in compenso mi alzo alle 6 per tornare a casa alle 9 di sera. Lavoro, ti raccontano che è dura, ma non pensi così tanto.
In tutto ciò penso ad un sacco di cose. Cose belle e cose meno belle.
Mi perdo in questo turbinio di pensieri, la chiamano impulsività cognitiva. Dormo poco la notte, ho troppe cose da fare, e troppe cose a cui badare. Persone da visitare, perfetti sconosciuti ricoverati in psichiatria ai quali devo fare colloqui diagnostici; e persone che mi conoscono da quando sono nata che soffrono.
In tutto ciò ci sono i soliti problemi che si accumulano, ed il solito pensiero di sottofondo: “ti odio, per me sei morto”. E anche se mi perseguiti, non ne voglio più sapere davvero di te. Sono cambiata, mi piacciono cose diverse e ora il mio treno ha cambiato rotta. Lascio ad altre cagne il compito di pisciare su un albero obeso, con un principio – già ben avviato- di calvizia, stitico di slanci passionali e dall’uccello piccolo.
Lui vuole andare a convivere, lui vuole creare qualcosa, lui vuole avere una vita con me. Ed io? Io non so nemmeno cosa farò domani, cosa succederà tra un’ora. In più c’è quella persona che giocherella con i miei pensieri, anche stamattina è venuto a bussare alla porta dei miei sogni. So che farò una minchiata, lo so. È nella mia indole fottermi da sola, andare a cercare le cose più corrotte ed infatuarmi di queste. Che sia un depresso cronico fedifrago con un disturbo narcisismo covert, uno stronzo o un tossico che si è bruciato il cervello con il crack, il discorso non cambia mai. Stesso copione, attori differenti.
Stringi i denti, hai un articolo da scrivere, una pubblicazione imminente ed un convegno a luglio a Berlino. In compenso ora vedremo che sarà anche della mia vita sentimentale, quanto tempo mi servirà per finire giù in un baratro emotivo dettato da una insana curiosità da sanare. È orribile soffrire di infatuazioni transitorie a carico di fanciulli che sai benissimo essere non indicati, mentre l’unica persona che davvero meriterebbe tutti i tuoi pensieri, con cui dividi il letto è ormai diventato scontato. Sono solo una stronza.
By IrisCatter
At: 17:02
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tso , schegge di vita, me vs me
sabato, 12 settembre 2009
E’ andata! Due giorni che bevo, il fegato a pezzi per festeggiare. Sono dottora, 110 e lode. Bizzarro, strano, la scuola in Italia sta andando a pezzi. Ieri concerto dei Dinosaur Jr (mi fischiano ancora le orecchie) e oggi festival in un centro sociale. Va bene così.
Genio e sregolatezza, con infiltrazioni di pura idiozia. Grazie a tutti.
By IrisCatter
At: 14:19
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martedì, 08 settembre 2009
Giovedì mi laureo. Tutto ciò per cui ho lavorato, dovrebbe essere pronto per quella data troppo vicina. Sento l’ansia da prestazione che sale. Non ho del tutto la serenità nell’animo questa volta.
C’è una storia che mi turba, davvero davvero. Non è un amore finito in miseria o una cosa che è successa a me. Ma è una ragazza, con una storia toccante, con le guance tagliate, le vene aperte e le lacrime agli occhi.
Non mi interessa se la gente intorno a me va’ fuori di testa, ma lei si. Lei quando va’ fuori di testa sta male sul serio. Lo stesso buco nero che mi divora, la stessa rabbia incontrollata, la stessa incapacità di gestire le emozioni. L’unica differenza tra me e lei è che lei funziona peggio, che io so che cos’ha lei, che io non ho avuto una vita così difficile e una vita che scade tra qualche anno. Io capisco la sua fretta di vivere, la capisco in pieno. Se mi dovessero dire: “ a te rimangono tot anni, perché hai una malattia degenerativa” quando di anni ne hai 18 credo che darei davvero fuori di testa.
Tutti noi poi cerchiamo scuse, non dico di no. Tutti noi ci comportiamo in una maniera incongrua a quello che diciamo. Lei ha messo in atto una autodistruzione. È come quando hai troppa fretta e fai cadere le cose oppure ci inciampi. Lei fa’ lo stesso.
Io le voglio bene, nonostante i suoi mille difetti. Perché è piena di vita, dinamica, fragile, più umana di tante persone che si hanno intorno. Non so, sono ormai 8 mesi che la conosco, e lei ha sviscerato tutto ciò che doveva fare. Non dico che lei abbia ragione di fare tutto ciò che fa’, anche perché ci sta male lei dopo, ma mi verrebbe da dire che forse al posto suo anch’io sarei impulsiva nelle cose, distruggerei cose e cercherei di distruggere me stessa.
Io ho fatto la tesi sulle persone come lei e come me, io funziono abbastanza bene e non verrei diagnosticata, come fai a rimanere indifferente quando una persona accanto a te fa’ di tutto per stare bene, ma non riesce?
By IrisCatter
At: 10:36
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pensieri, tso , acide riflessioni, sleri motivati
giovedì, 03 settembre 2009
So che mi pentirò di quanto sto per dire, ma è l’unica cosa che credo che sia giusto fare.
Se fossi in te, l’unica cosa che farei è starmi alla larga e lasciarmi in pace. Sto bene senza di te, sto bene davvero. Vivo nel mio equilibrio. Quando non ti sento sto bene, perché tanto non penso a te.
Se fossi una persona matura e se davvero ci tenessi a me, faresti solo una cosa: strisceresti per i chilometri che ci dividono e verresti qua chiedendomi perdono per tutto il male che mi hai fatto e per lo stronzo che sei stato. Perché onestamente non me ne frega un cazzo di sapere che tu sei vivo, che tu scopi con altre, se ti inculi galline o altro, se ti spruzzi in vena. Per me non esisti più, non voglio costruire più nulla con te. Sto bene senza di te, e non vedo perché devi cercarmi.
Non mi interessa se mi fai regali di compleanno, se mi scrivi messaggi o se scrivi sul tuo blog di me e per me. Se ci avessi davvero tenuto a me, ti saresti comportato in maniera differente, e se ora ci tieni ancora, non metteresti i tuoi egoismi davanti alle mie necessità. Se sto male e non voglio sentirti, tu lasciami in pace.
Senza di te sto meglio, se continuerai a non lasciarmi in pace ti considererò semplicemente morto.
Io di un ciccione con i capelli lunghi e con al fronte stempiata, maleducato e fallito non me ne faccio nulla. Ora sto meglio, ho una persona bella accanto a me, solare, che mi adora per la persona che sono e mi accetta per i miei limiti, che mi coccola e che mi capisce fin troppo bene.
Tu davvero credi di averci tenuto a me?
By IrisCatter
At: 08:49
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schegge di vita, acide riflessioni, sleri motivati
