...:A place for my thoughts:...

Le piccole cose che qualcuno non dovrebbe sapere mai... e forse nemmeno chi le scrive.


...:Me:...

Si avvisa che questo blog tratterà argomenti personali. Se volete scrivere fregnacce, siete pregati di farlo altrove. All'agenzia delle idiozie, spiacente, ma ho io l'esclusiva... Non sono ben accetti adoratori di me stessa, mendicanti di attenzioni gratuite e ingiustificata, neppure gente che vorrebbe mettermi la faccia in una friggitrice per patatine fritte o buttarmi in mare con delle scarpette di cemento. Siamo per le persone che ragionano e con un minimo di senso critico. Vi ringrazio per la cortese attenzione. Iris Catter


...:Amo:...

la musica; leggere; scrivere; i gatti; la pioggia e i temporali estivi; i paesi anglosassoni; una conversazione stimolante; straiarmi su un prato senza parlare e ascoltare i rumori intorno; un buon bicchiere di vino; i cappelli e orecchini bizzarri; una sigaretta dopo il caffè; cantare a squarciagola mentre guido; una cioccolata calda in un bar, quando fuori nevica; l'avere sempre ragione; i bagni di folla; passare le giornate a letto e vivere di notte; le persone originali e non convenzionali; scopare; rimanere a parlare fino al mattino e avere più dubbi che certezze; l'ironia delle cose; testare le mie ipotesi; un bacio prima di partire.


...:Odio:...

Falsità; l'ansia; la domenica; gli arrivisti; la cattiveria; l'invidia; la superbia; la fatica; la noia; le lamentele inutili; la stupidità; i pregiudizi; le persone che non riescono a vedere al di là del proprio naso; chi mi da per scontata; la mancanza di empatia con gli altri; chi non ammette i propri errori e i propri limiti; i ragazzini rozzi e volgari che urlano nei luoghi pubblici e piccoli; una lista bella lunga di persone; le cose dette con superficialità; i cani; le cose che non conducono a nulla, nemmeno ad un momento di felicità; le routine; non avere i miei spazi; lo scorrere del tempo.


...:Ipse Dixit:...

"E' terribile scoprire che le stelle che stai guardando, in realtà sono aerei!" Io. "Non è chi è perfetto, ma chi è imperfetto ad avere bisogno di amore" Oscar Wilde. "Anche l'amore è un lusso" Albert Camus. "Se qualcosa può andare storto, lo farà!" Legge di Murphy.


...:Links:...

Ambigiutà
Bunny licious
Bunny Suicide!
Clinica dei pupazzi
Cultura Celtica
Dead Psychologists Society
Happy Tree Friends
Hieronymus Bosch
il bene!
Mark Ryden
Musica!
Progetto_Pompadour
Ray Ceasar
Van Gogh


*loading* persone che hanno perso tempo da queste parti.


...:Archive:...

oggi
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007


...:Categorie:...

acide riflessioni
comunicazioni di servizio
ermetismi fuori luogo
me vs me
pensieri
schegge di vita
sleri motivati
tso


...:Dissero:..

IrisCatter in Procrastinazione
utente anonimo in Procrastinazione
IrisCatter in Procrastinazione
utente anonimo in Procrastinazione
sangervasio in Tempesta ed entropia
LunaNeraFoKeTTa in Tempesta ed entropia
tempoedax in Tempesta ed entropia
Pusolottola in Tempesta ed entropia
TonyM in Tempesta ed entropia
Menestrello75 in Tempesta ed entropia


...:Musica:...

The Cure; Placebo; Brand New; Funeral For A Friend; Tacking Back Sunday; Feeder; Einaudi; Finch; Fiona Apple; Wombats; We Are Scientists; Alanis Morissette; Armor For Sleep; Death Cab for Cutie; The Doors; De Andrè; Garbage; Idlewind; Incubus; Kaiser Chiefs; Nine Inch Nails; Maximo Park; Modena City Ramblers; Banda Bardò; Rise Against; Marcy Playground; Muse; Panic! At The Disco; Relient K; Silverchair; Subsonica; Teatro degli Orrori; Afterhours; The Starting Line; The Used; The Strokes; Sigur Ros; Thrice; Tre Allegri Ragazzi Morti; Vinicio Capossela


...:Film:...

Arancia Meccanica; Fight Club; Il Mago Di Oz; La Mia Vita A Garden State;L'Arte Del Sogno; L'Attimo Fuggente; The Libertine; American Psycho; Schindler's List; Eternal Sunshine Of The Spotless Mind; Lolita; Full Metal Jacket; Shining; Edward Mani Di Forbice; Alice Nel Paese Delle Meraviglie; Otello; Romeo+Juliette; Il Mercante Di Venezia; Paura E Delirio A Las Vegas; Trainspotting; Million Dollar Baby; Dieci Cose Che Odio Di Te; La Leggenda Del Pianista Sull'Oceano; Il Favoloso Mondo Di Amélie; The Blues Brothers; Ed Wood; La 25a Ora; Come Te Nessuno Mai; Blow; Buon Compleanno Mrs Grape; Il Giardino Delle Vergini Suicide; Le Fate Ignoranti; Romanzo Criminale; Saturno Contro; Zodiac; Traffic; Donnie Darko; Memento; The Elephant Man; Io sono Leggenda; Santa Maradona; Juno... Altri...


...:Time is running out:...


...:Ringraziamenti:...

Layout&Template by Arkvallish
Image: Ray Caesar
Host by Splinder


...:Cose Non Meglio Identificate:...


Heracleum blog & web tools


  domenica, 28 dicembre 2008

Notte in una città di montagna

Lei era una leonessa tenuta in gabbia che cercava la libertà perduta. Si muoveva come se il cemento freddo fosse lava rovente. Si divincolava dalla noia legale gridando con il corpo nel cuore di una notte inutile e gelida.Notte in montagna

Erano le 4 del mattino, ero con i soliti ignoti fatti di nulla in una città che amo profondamente. Lei era nel cuore della piazza innevata vestita di nulla. Aveva una gonna sgualcita di troppi colori, degli stivali neri di gomma e una borsa di cuoio marrone. Avrà avuto sessanta anni, con i suoi capelli grigi spettinati e le sue macchie in volto. Volteggiava in quella piazza tra le onde di neve che si infrangevano ai suoi piedi. Una Venere botticelliana andata a male, ma incantevole in quell’istante.

Qualcuno rideva, qualcuno insultava, io guardavo senza dire nulla. La ballerina del carillon continuò la sua danza sotto occhi curiosi che non capivano il perché. La musica non c’era, ma sapevo che ci poteva essere. La musica non c’era, c’era solo il vociare di qualche fighetto con il piumino firmato, e le tipe omologate con la frangetta. La musica non c’era, c’erano le persone che si credono padroni del mondo che lanciano bottiglie di birra contro i bidoni. La musica c’era ma ero troppo presa dalle mie cose per sentirla. La musica c’era, ma era nella sua testa e io nella mia.

Poi la ballerina cominciò a cantare una vecchia canzone d’amore, di secolar bellezza.

I soliti ignoti fumarono una sigaretta godendosi lo spettacolo. Sorridevo a quella bizzarra donna vestita solo di teatralità. Ero divertita e inquietata allo stesso tempo. Sublime.

Dopo cinque minuti si sentì il suono di una sirena. Le sirene erano venuti a prendere Venere per portarla via da quel bianco mare gelido.

Entrò nella macchina dei carabinieri cantando, lanciò una risata sguaiata che colpì il cielo come un petardo a San Silvestro, rumoroso come una palla di natale di vetro che cade dall’albero.

La danza finì, la loro sigaretta pure. Finii la birra che mi rimaneva e intrapresi la strada verso casa.

La fine della danza aveva portato qualcosa in quella inutile serata. I lampioni erano l’occhio di bue per la grande stella tra le macchine di grossa cilindrata e dal prezzo esorbitante; mentre gli altri prendono ciò che hanno tra le braccia della notte o nel sonno, lei si prendeva ciò che voleva in un lampione e negli sguardi di curiosi pellegrini che non patiscono così tanta devozione in una cosa che non riescono a comprendere.

Finirò così un giorno.

By IrisCatter
At: 16:55
commenti (4) + + + tso , schegge di vita, ermetismi fuori luogo






mercoledì, 24 dicembre 2008

Fondali di Miseria

Affondiamo su fondali di pura miseria. Cosa ci rimane d’altro se non le nostre vite che vediamo scivolare via.

Leggo cose vecchie che ho scritto io. Non le riconosco, come se appartenessero ad a qualcun altro, ma non di sicuro a me. L’uomo a bisogno di scriversi, di raccontarsi, per sentirsi parte di, membro di, inerente a. Non si naviga mai lo stesso tratto di fiume due volte, non sarà mai la stessa acqua. Si potrebbe dire che l’acqua evapora e poi diventa pioggia, o neve, e potrebbe solcare anche lo stesso fiume. Ma credo che gli esseri umani abbiano una vita, solo una. Esattamente come quando hai una pallottola nella pistola e non puoi sbagliare il colpo. Questo è.

Non ho grandi rimpianti, non ho nessun rimorso. Solo che a volte sorrido nel vedere che i cambiamenti si possono avere in un migliaio di fronti; ma la natura incasinata che hai, è sempre quella. Che tu sia quella di tre anni fa’, del liceo, o quella di oggi.

Mi ritrovo con quel sottofondo che mi devasta ancora, tutto sta capitando senza che io mi opponga. Era diverso ma in qualche modo uguale. Personaggi diversi in gioco, ma la situazione è uguale. Un deja vu’ di incoerenza e di scatti fotografici senza sosta. Uno dopo l’altro, uno dietro l’altro. Io un po’ più vecchia, io un po’ più cogliona, io un po’ più incazzata. So cosa dovrei, ma una parte di me non riesce. E inevitabilmente una parte di me affonda sui fondali di pura miseria. Siamo miseri, siamo nati miseri.

Il vuoto allucinante aumenta, il senso di inadeguatezza e di ansia anche. Un serpente che ti divora lo stomaco dal dentro, un verme solitario nato dai pensieri. Nonostante tutti quei viaggi che facciamo navigando in questo fiume, affondiamo su questi fondali si pura miseria, in questa giornata prima della celebrazione apocalittica del buonismo gratuito e del consumismo gratuito. Odio il natale, lo odio visceralmente.

[Oggetto introiettato è visto in modo ambivalente dal soggetto…]

[Mi sento la reincarnazione del Grinch… Voglio teste mozzate per il mio albero]

 

 

Carl Larsson - Christmas Eve

By IrisCatter
At: 11:32
commenti (6) + + + tso , schegge di vita, acide riflessioni, me vs me






domenica, 21 dicembre 2008

Paranoia

Fa un freddo cane e la nebbia non accenna ad andarsene. Sono le 5 e mezza del mattino. Il fiume scorre ancora, la mia serata si è conclusa in una casotta con un paio di amici. E' stata una serata delirante, è stata davvero senza capo nè coda.
La macchina risale per queste strade di campagna che dal fiume arrivano alla città.
<Non sei in te, vuoi che guidi io? Lascio la macchina qui e la vengo a recuperare poi domani.> dice lui preoccupato.
<No, no, figurati. Ci sono con la testa. Ci sentiamo domani>
La testa c'è, i riflessi anche solo che sto andando in paranoia più totale.
Una macchina grigia continua a seguire il mio percorso. Non voglio farmi fermare dagli sbirri e non voglio farmi perdinare. Cerco di sgattaiolare il più velocemente possibile, scivolando in queste vie ad una velocità sostenuta. Lo lascio alle mie spalle, è fatta. Dopo un minuto mi segue una macchina rossa.
La voce nella mia testa dice: <Il tizio della macchina grigia, nè ha presa una rossa, ora continuerà a tampinarti>
L'altra voce: <Devi muoverti se vuoi scappare. Loro ti vogliono, è tutta una congiura contro di te, cosa credi? Ora ingrana la quarta e vedi di muoverti davvero. Loro ti vogliono fregare, cosa credi?!>.
Lascio anche la macchina rossa dietro di me, la paranoia regna sovrana quando mi apposto e cerco macchine canarino che vadano avanti alla mia per vedere se vengono fermate.
Sono pessima, lo so.

By IrisCatter
At: 14:32
commenti (3) + + + tso , schegge di vita, me vs me






giovedì, 18 dicembre 2008

Ultimo giorno di scuola

L'aria è frizzante e fredda. Entra nelle ossa e nelle narici. Oggi c'era il sole, ora c'è solo una nebbiolina che offusca luci di natale e quelle dei lampioni. Sono stanca, ho un vago senso di nausea e la stanchezza che si fa di passo in passo sempre più insistente. Al di là di questo, sto bene.
Mi piace la stagione, mi sento il Grinch, tra poco si smuoveranno gli eventi. Ogni angolo di questa piazza sembra una via di fuga alla monotonia; penso ai soldi buttati via per una sciocca cena di ieri per ipocriti malinconici, ma ci sei andata per una serie di motivi che non starò a spiegare. Carina la giornata di oggi. Ho ancora l'alcol nel sangue, ancora il panettone che ravana nello stomaco, ancora la testa piene di domande. I sorrisi sinceri nelle foto, le mie idee malate di assaltare il presepe e fare una foto dentro di esso con sottotitolo "Trova l'intruso", le risate che rimangono roboanti nelle orecchie, i regali inaspettati che ti sorprendono e ti fanno sentire bene. La mia ultima festa di Natale da studente con i compagni di università, l'ultimo Natale da studente. E' strano... Da un lato sono contenta, dall'altro so che qualcosa si è fermato. E' come se qualcosa si fosse fermato ad un dato momento, e ora non prosegue. Mi dispiace un po'. Questo è e sarà il mio ultimo anno da studente. Qualcuno verrà perso di vista, altri sono contenta di perderli; ma parte dello zoccolo dure rimane, lo zoccolo duro rimane sempre.
Oggi le luci di natale sembrano più ovattate che mai, sarà la nebbia, sarà la visione alterata dalla stanchezza, ma è così. L'umidità entra e si appoggia sulla pelle del viso. L'aria sa di fumo, gas di scarico e vaniglia. E' notte da molto. Mi piacciono le notti fredde e nebbiose, un po' meno la frenesia che accompagna questo periodo. Parlo con un'amica in treno, sono serena. Il paesaggio scorre veloce, arrivederci Milano. Forse domani non verrò, ma sappi che quest'anno mi hai dato tanto.
Ogni andolo di te sembra una via di fuga alla monotonia, una via di fuga per la mia fantasia e pensieri, una via di fuga per chi si sente di non avere patria e che sente di averla trovata tra questi monumenti. Arrivederci mia cara.

George Frederic Watts  - Hope

By IrisCatter
At: 20:28
commenti (5) + + + pensieri, schegge di vita, ermetismi fuori luogo






domenica, 14 dicembre 2008

na serata senza pretese...

Sorridi. Sei stanca, ma continui a sorridere di gusto. Ti trovi bene, c'è quella sensazione strana che ti fa sentire leggera; senza pensieri, senza menate. Arrivano resti di una nave affondata qualche tempo fa', sono ricordi, sono ricordi. Nulla di più. Sorridi, stai bene. Sei stanca, ubriaca e assonnata, ma stai bene.
Lui dice di essere l'ironia della Morte, dice di essere la parte ironica delle cose difficili da digerire. Strano, strano davvero per come lo conosci tu. Poi passi oltre, trovi altre persone divertenti. Stai bene. Ti diversi, avresti voglia che la serata non finisca mai. Lui ci prova, tu sorridi e imbarazzata non sai bene che fare. Lui è molto carino e anche i tuoi amici approvano, ma tu non sai. Vuoi solo essere tranquilla. Ma la soluzione arriva: beni un altro sorso di birra, ridi alle battute ma rimani nel tuo brodo. Non sono importanti i numeri, è importante solo l'essere tranquilli. 
Abbracci un tuo amico che ha fatto un grande passo in questi giorni, abbracciarlo sembra di abbracciare una nuvola. Si sta bene tra le braccia di un amico così, si sta bene avvolti dal calore di una nuvola di quella consistenza. Poi morire di risate e risate.
Anche se sono stanca a pezzi e ho tante cose da fare in questo periodo, sono felice. Sto bene e mi sento rinata sotto certi aspetti. E' il caos che ti serve per attivare le tue fonti, e' il caos che serve per recuperare equilibrio. E' come soffiare su una scia di polvere luccicosa e riempire ciò che hai di fronte agli occhi. Sono felice, sono mutilata di alcune parti ma sono felice lo stesso, non ho niente e non mi manca niente. Questa è la vera libertà forse, questo ridere e voler fare, e voler rinventarsi fa tutto, fa' tanto. Sono felice. Non ho niente ma non mi manca niente.
Come andare a cena con gente che non conosci affatto e dormire per quattro ore sul divano di una amica. Cosa c'è meglio di vivere la vita così come viene? Cosa c'è di meglio di una birra, una sigaretta e un amico/a per condividere pensieri e cazzate di una serata?!

Mark Tobey - Canticle

By IrisCatter
At: 13:51
commenti (2) + + + pensieri, tso , schegge di vita






giovedì, 11 dicembre 2008

Feticci...

Che l'uomo barbuto avesse ragione, non l'abbiamo mai messo in dubbio. Il vero problema è quando dice cose sagge al limite dell'avere come l'impressione che questo uomo possa leggere nella mente... C'è un masochistico bisogno in me di tuffarmi a capofitto in relazioni discretamente disastrose. L'Animo di voler salvare qualcosa in sè, ma non farlo con i canonici mezzi. No, no... Troppo facile. Il segreto è prendere ciò che ti circonda e cercare di curarlo negli altri. Curare la parte patologica di sè negli altri; cercare di scovare il nucleo altrui per prendersi vivariamente cura di ciò che non va ma di cui non puoi prenderti cura. E' esattamente come quando una bambina sgridata dalla madre, decide di agire sulle bambole in maniera diversa: le tranquillizza, coccola, pettina, le rassicura su tutto. Di conseguenza ci siamo accorti che ho le stesse abilità relazionali di una bambina di 5 anni, l'unico problema è che non mi relaziono con feticci con sembianze umane ma con esseri umani in carne ed ossa. E' bello sapere di avere ancora modalità di comportamento identiche a quelle di un adolescente scemo con tanto di esplosione ormonale e rabbia.
Si torna lungo il domestico cammino, e l'unica cosa che vorrei fare è infilare l'ombrello in bocca a qualche stronzo, ficcarglielo giù per l'esofago e aprirlo.
That's it!

Mantova o casa? Evasione o resistenza?

Van Gogh - La Courtisane

By IrisCatter
At: 22:55
commenti (1) + + + tso , acide riflessioni, me vs me, ermetismi fuori luogo






lunedì, 08 dicembre 2008

Pace

I lividi sulle gambe, le mani strette al ragazzo che guidava la motoslitta, le tardone che ci provano con chiunque capitasse a loro tiro, i bambini che giocano a palle di neve, quel lupo che inseguiva la lepre bianca, la stella cadente che poi è sparita dietro la montagna - che ho visto solo io tanto da farmi dubitare di allucinazioni visive-. La neve che domina tutto, la grande protagonista di una notte passata a più di 2000 metri con meno venti. La neve sugli alberi. Quella baita dispersa sulle piste da sci, fare quelle strade con una motoslitta guidata da uno psicopatico è molto diverso. L'altro ragazzo era più attento e mi ha riportata sana e salva giù.
In quella notte serena, fuori dalla baita in mezzo ad un deserto bianco, guardavo le stelle e la vallata. I boschi alle mie spalle erano ricchi di vita, la natura, l'ecosistema. Tutto ha una sua collocazione, tutto ha un suo ordine. Pace, vorrei che la sigaretta non finisse mai mentre lascio dietro di me quella baita rumorosa. Le motoslitte sono andate, sono sola. Io, la neve, le stelle, la natura, la mia sigaretta.
Tutto è magico, lontano dalla vita mondana dei VIP che ci sono in paese, lontano dalle tardone, lontano da chi spende e spande, lontano dagli sciatori che tracciano segni in posti già battuti. I fuori pista mi piacciono per quanto mi devasti ogni volta. Mi straio su questa sabbia fredda, i lupi ululano lontani, la luna sta quasi per fare il giro completo e ripresentarsi tra qualche ora. Fa' freddo, la pace deve essere così. Niente calore che agita le molecole, bianco candido che condisce tutto come una spruzzata di zucchero a velo, lo stesso bianco della scia degli aerei quando solcano un azzurro limpido e poi si dissolve lasciando segni che sembrano filo spinato sfilacciato. La pace è questa.
Natura, solitudine e neve.

Joseph Mallord William Turner - Alpine scene

By IrisCatter
At: 19:32
commenti (3) + + + pensieri, comunicazioni di servizio, tso , schegge di vita






venerdì, 05 dicembre 2008

5/12/08

Parto come tutti gli anni per un assaggio di freddo. Siate felici per me ed auguratemi che non mi faccia del male sciando, o che i bombardini non abbiano un effetto stimolante sul mio modo di processazione di stimoli. Ho proprio bisogno di evadere. 
Per il resto devo ancora capire se sono io deficiente o se sono gli altri stronzi. Ma queste domande deontologiche le rimando a settimana prossima. Ora ho solo bisogno di rilassarmi, di farmi del male in modo legalizzato e di vedere gente che non vedo spesso. La montagna è il mio piccolo paradiso artificiale, il mio luogo d'evasione preferito. Meglio del mare, meglio della pianura... La mia neve, i miei alberi, le mie piste. E' il mio posto (togliendo tutti i fighetti del caso). Per il resto tutto a posto!
Ripeto: siate felici per me, tra poco verrà il Grinch!
P.s. Non è intelligente 'sto post, ma non vuole affatto esserlo.

Macthbox Twenty - Real World
Perchè certe canzoni carine non vanno dimenticate!

 

By IrisCatter
At: 16:31
commenti (1) + + + comunicazioni di servizio, tso , schegge di vita






mercoledì, 03 dicembre 2008

L'eleganza del caos

Sgretoli il mio senso di fermezza. Non sono una roccia; e se anche fossi roccia, sarei roccia che a poco a poco finisce nelle sabbie mobili. Io a volte mi trovo a non capirci più un cazzo.
Sto giocando, e la cosa divertente è che sono incline ormai a prendermi il rischio di perdere o di vincere tutto. Questa è l'eleganza del caso. L'epistemologia della solitudine. La vera anarchia della libertà. Puoi scegliere ciò che desideri, ciò che speri ciò che vorresti. E mentre un ragazzino di 18 anni ci prova con te, l'unica cosa che ti viene da pensare è: "Ma gli ormoni gli stanno mangiando anche i neuroni?!".
E se prima ero sicura di tutto, ora non sono sicura di nulla. Se dopo la distruzione e la mia resurrezione (Dio come sono Araba Fenice!) ero serena, ora c'è una costante incertezza. Sembra di essere un equilibrista che ha fondato tutto sul caos. Ho uno stile di processazione che ha bisogno di input, altrimenti mi spengo. Tendo a non avere punti fissi, solo tu. Poche capacità di adattamento, ma una volte che si entra in un mood, si va avanti. Noi siamo differenti per le scelte che facciamo e per il modo in cui le sperimentiamo. Noi siamo frutto di ciò che seminiamo.
Perchè sei venuto alla mente nei momenti si solitudine, nei momenti morti, nei momenti in cui guardavo il prato dal terzo piano mentre i ragazzi svolgevano i loro compiti. Tutto mi tornava alla mente, come quella domanda: "Ma mi penserà?". Ho tolto l'anello che mi avevi regalato. Fa impressione pensare che io a volte lo voglia indossare un po' perchè è tuo, un po' per l'identità che può avere un anello.
E mentre il panico sale, quella sensazione di impotenza aumenta: che se ne voglia dire, io non ne sono ancora uscita. E di nuovo quella domanda nella mente che si fa' largo: perchè non passerai la notte con me?

Max Ernst - The Elephant Celebes

By IrisCatter
At: 21:19
commenti (1) + + + tso , me vs me, ermetismi fuori luogo






lunedì, 01 dicembre 2008

Il Picco

[Riprendo la teoria di qualcuno più in gamba di me...]
Qualche anno fa' credevo di aver raggiunto il mio picco massimo. Stavo male, ma non trovavo nulla di male in ciò. Ero disposta ad accontentarmi di qualcosa che non mi soddisfava completamente.
Ora è passato un altro picco. Diverso dal primo, diverso da tutti gli altri. Evidentemente non era destino, evidentemente c'è qualcosa che non andava, evidentemente c'era un errore di fondo.
Il picco passa, il massimo che puoi avere da una persona o da una situazione passa. Non sai mai davvero se lo passi quando ci sei dentro, e hai l'assoluta certezza che possa durare in eterno. Ma il picco si chiama tale non per caso, se no sarebbe un plateau.
Il picco passa, tu tendi a percorrerlo e poi a passarlo. Non c'è molto altro da dire.
I picchi sono fatti così, indubbiamente funzionano. Non sai mai esattamente quando finiscono se non quando sono finiti. Ma forse non saprai mai qual'è il picco più alto di tutti finchè non lo percorri. Non saprai mai se ciò che stai percorrendo è il massimo che puoi avere. Non avrai mai certezza di quello che sarà il migliore, il più bello e il più piacevole. E' come l'onda perfetta per un surfista, è come la salita più ambita da uno sciatore.
Ho trovato un un picco. Ora ho messo su gli sci e ci sono andata a valle. Guardo in dietro con un sorriso, è passata la discesa. Se sono caduta quello è stato, se mi sono rotta una gamba, un braccio o il cuore, quello è stato. Non getto più cerine in una caverna per cercare di vedere qualcosa, se è buio aspetterò il sorgere del sole.
Metto gli sci in spalla. Ho vissuto il mio picco per ora. Tutto il resto è stata una noiosa attesa in confronto. Ora si aspetta il prossimo picco, ora si aspetta qualcosa di davvero grande.
Non credo che questo sia stato il mio picco massimo, ce ne sarà un altro, ma sono contenta di ciò che ho avuto. Un picco è sembre un picco, e questo è il migliore che abbia avuto fin ora.

Dufy Raoul - Regatta at Cowes

By IrisCatter
At: 19:41
commenti (2) + + + comunicazioni di servizio, schegge di vita, ermetismi fuori luogo