...:A place for my thoughts:...

Le piccole cose che qualcuno non dovrebbe sapere mai... e forse nemmeno chi le scrive.


...:Me:...

Si avvisa che questo blog tratterà argomenti personali. Se volete scrivere fregnacce, siete pregati di farlo altrove. All'agenzia delle idiozie, spiacente, ma ho io l'esclusiva... Non sono ben accetti adoratori di me stessa, mendicanti di attenzioni gratuite e ingiustificata, neppure gente che vorrebbe mettermi la faccia in una friggitrice per patatine fritte o buttarmi in mare con delle scarpette di cemento. Siamo per le persone che ragionano e con un minimo di senso critico. Vi ringrazio per la cortese attenzione. Iris Catter


...:Amo:...

la musica; leggere; scrivere; i gatti; la pioggia e i temporali estivi; i paesi anglosassoni; una conversazione stimolante; straiarmi su un prato senza parlare e ascoltare i rumori intorno; un buon bicchiere di vino; i cappelli e orecchini bizzarri; una sigaretta dopo il caffè; cantare a squarciagola mentre guido; una cioccolata calda in un bar, quando fuori nevica; l'avere sempre ragione; i bagni di folla; passare le giornate a letto e vivere di notte; le persone originali e non convenzionali; scopare; rimanere a parlare fino al mattino e avere più dubbi che certezze; l'ironia delle cose; testare le mie ipotesi; un bacio prima di partire.


...:Odio:...

Falsità; l'ansia; la domenica; gli arrivisti; la cattiveria; l'invidia; la superbia; la fatica; la noia; le lamentele inutili; la stupidità; i pregiudizi; le persone che non riescono a vedere al di là del proprio naso; chi mi da per scontata; la mancanza di empatia con gli altri; chi non ammette i propri errori e i propri limiti; i ragazzini rozzi e volgari che urlano nei luoghi pubblici e piccoli; una lista bella lunga di persone; le cose dette con superficialità; i cani; le cose che non conducono a nulla, nemmeno ad un momento di felicità; le routine; non avere i miei spazi; lo scorrere del tempo.


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"E' terribile scoprire che le stelle che stai guardando, in realtà sono aerei!" Io. "Non è chi è perfetto, ma chi è imperfetto ad avere bisogno di amore" Oscar Wilde. "Anche l'amore è un lusso" Albert Camus. "Se qualcosa può andare storto, lo farà!" Legge di Murphy.


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  domenica, 30 settembre 2007



Ho un palloncino verde all'ingresso di casa. Qualcuno si è chiesto da dove venisse, ma perchè svelare i segreti di una giornata che non dovrebbe essere spiegata? Perchè dire cose che in fondo fanno sorridere e fanno stare bene, ma che dicendole perderebbero il loro essere "speciali"? Non si sa, ma io giro un palloncino verde ascoltando i Ronin; giro dal bacchetta di un palloncino verde sfogliando le cartelle del pc, e mettendo su le fotografie di questi giorni.
Grazie. Grazie per aver ironizzato sulla mia goffaggine, e sulla mia immensa ignoranza sulle cose. In fondo si cerca di migliorare, ma ridere di alcune mie idiozie è la cosa più giusta da fare. Anche perchè, in certe situazioni o si ride o si piange... Perchè piangere allora quando le cose vanno bene, anche se sei consapevole di essere stupida? In fondo sorridere è giusto, è giusto ridere con le persone a cui vuoi bene e che ti vogliono bene, è giusto essere disgustati per una cicca all'anguria, è giusto baciare chi di ha dato tanto e che continua a darti tanto. Allora continuo a ridere della mia stupidità e della mia goffaggine prima di arrivare all'apice di qualcosa che spaventa, diverte e piace... E continuerò a ridere di tutte le cose che in fondo vanno prese con leggerezza come il fatto di non saper bere un marocchino senza sporcarmi...

Grazie.

Grazie anche a te, per essere stata mia confidente, mia guida, mio muro dove scontravo la mia ingenuità con il tuo cinismo. In questi anni sei stata e continuerai ad essere importante. Grazie per avermi dimostrato sempre il tuo affetto in ogni momento e in ogni modo. Grazie per aver apprezzato ogni mio errore senza farmi pesare mai nulla, e grazie per avermi resa parte della tua vita.

Grazie.

Non sono tagliata per gli addii, non sono il tipo; conterò i giorni sperando di poter abbracciare le persone importanti, che mi abbiano regalato un sorriso o che mi abbiano regalato la luna. Devo tanto a tante persone. Per questo: Grazie.

P.s. Il compagno di sbronze non ha retto il viaggio in macchina, vomitando 3 volte... Per chi si è perso qualche cosa, verranno distribuiti opuscoli illustrativi... ricordiamo che l'ignoranza è forza!
P.p.s. Io ho un palloncino verde, e voi no! Pappapero ciacciacià!

By IrisCatter
At: 19:46
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venerdì, 28 settembre 2007

28/09/07

C'è del vile sadismo nello scegliere alcuni modi d'azione, come se in fondo non ci fosse altra soluzione che fermarsi, far aspettare la gente per ore sotto la pioggia battente e poi decidere di aprire le porte alle 6 del mattino, solo per avere un rifugio caldo.
Il termos del caffè ormai ha dentro dei cubetti di ghiaccio, sono sveglia dalle 3.30 del mattino e gli occhi si chiudono da soli mentre si cerca di mantenere la mente lucida giocando a carte per ammazzare il tempo. Volevo dormire sulla panchina della fermata dell'autobus, ma non sono cose che si addicono ad una brava ragazza; volevo scavalcare il cancello almeno per trovare una tettoia, ma l'arresto è una ipotesi che può far desistere dal desiderio di cercare riparo. Mentre il sangue ti si gela nelle vene sotto questa pioggia fredda che entra nella testa come se fossero schegge di vetro, aspetto con i miei moduli in mano e il desiderio di essere in un caldo mare tropicale.
In realtà era un esperimento di psicologia sociale. E se tutto ciò fosse stato irreale? Bah, ora ho un foglio che attesta lo sbattimento di oggi, e che mi da un modo di dire: "ok, ho scoperto di avere un grande spirito di iniziativa, oltre a una bizzarra propensione nel cercare di trovare idee alternative e surreali per facilitare le cose". Si, sarei comunque una clochard perfetta; oltre ad avere una bizzarra propensione all'illegalità.

Comunque oggi ho realizzato che le cose inevitabilmente cambiano. Come disse una saggia donna: "l'apocalisse è vicina". Gli Dei dell'Olimpo sono pochi, e poche persone sono degne di sedersi al loro trono a pieno titolo mentre Ganimede versa loro psosecco; seguiranno molti molti aperitivi, seguiranno molti messaggi, ma inevitabilmente gli arrivederci si faranno sempre più lunghi (temo)... In fondo si è condiviso molto, si sono dette tante parole, si sono combattute tante battaglie; forse è questo quello che forgia i veri guerrieri...

Cambiando discorso: della serie "noi siamo votati alla scienza", questo è ciò che voglio fare nei prossimi giorni... Non sono matta, ma ho uno spasmodico bisogno di fare qualcosa di particolare è ho trovato anche qualche fedele compagno, di fatti nei prossimi giorni sarò all'esselunga a prendere la farina... e cosa lo è di più del camminare sull'acqua?! Beh, forse volare, ma c'è tempo per quello... Si, sono malata...

 

By IrisCatter
At: 12:25
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mercoledì, 26 settembre 2007

E=mc²

L’occhio distratto seziona come un bisturi maldestro ciò che è nel suo campo d’azione. Ora il cristallino si mette a fuoco, e “ciak!”, foto scattata.

Ci sono cose che meritano il massimo disprezzo. E a volte sei solo tu a capirlo. Tutti annuiscono, lo fanno per lealtà verso altri, ma non hanno mai il coraggio di dire le cose in faccia. L’essere accondiscendenti è la nuova forma di schiavitù. Scuoto la testa in senso di dissenso. Non odio quella persona, no no: la disprezzo sinceramente. È troppo viscida per essere toccata, probabilmente fa la bava come le lumache. L’odio è più viscerale e presuppone stima.

Detesto le persone che la circondano, quelle persone che vanno a Porto Cervo per fare la foto con le veline; che affittano casa in posti “in” di montagna, non perché amano sciare (visto che non sanno sciare), ma perché fa “figo” avere la casa nel tal posto insieme a vip e ninfette del piccolo schermo; quelli che spendono 300 € in un sabato sera normale, e poi al mendicante seduto sul marciapiede dicono che non hanno soldi con il sorrisino; quelli che organizzano cose per ottenere molto di più di quello che hanno dato.

Sono passata per sbaglio dal blog di msn di una persona che conosco, che molti miei amici, con cui esco sporadicamente, conoscono e non sopportano. Il blog è un tripudioBimba Indiana all’inutilità delle cose, è uno schiaffo a tutto ciò in cui credo, e un elogio alla mediocrità dei luoghi comuni che meritano di essere distrutti con un’accetta e poi bruciati con un lanciafiamme.

Si, inevitabilmente chi ha un reddito economico alto sta meglio, ma farne una religione a mio avviso è allo stesso livello di sputare in faccia ad ogni persona che lotta per la sopravvivenza e che non ha la possibilità di nutrire i figli che incautamente ha messo al mondo.

Le foto dei locali fashion, di posti “in”, di ragazze che solo i soldi possono avere, mi sembra uno schiaffo quando vedi foto come questa:

  

 

 

Forse perché in fondo più ci addentriamo nelle cose, più non le capiamo; più spalanchiamo gli occhi per vedere, più rimaniamo ciechi a tutto e a tutti; perché ci sono cose che avvengono anche in un’ora soltanto che ti scuotono; perché in fondo possiamo ascoltare ogni singolo suono ma rimanere sordi lo stesso…

Sono curiosa di vedere cosa succederà, conto i minuti che mancano; so che giovedì notte dormirò su un marciapiede e il resto della notte lo passerò a giocare a carte aspettando le 8.30 di venerdì, e sabato non so dove sarò… Intanto conto i minuti e cerco di verificare le mie ipotesi…

In logica, vi ricordate il simbolo dell’ “o” esclusivo?! Vi ricordate qualche simbolo di quelli?

Nessuna parola è usata a vanvera…

In fondo un corpo libero ha la forza della propria massa da sprigionare se è a riposo, è qualcosa in potenza... Conto i minuti che mancano per sapere quanta energia sprigionerò, conto i minuti che mancano per sapere che cosa fare. Posso sempre interrompere tutto e fare in modo che il corpo imploda... Forse la soluzione del problema è far sparire tutta la massa di modo che l'energia sprigionata sia un'ipotesi che cade, venendo a mancare la stessa.

By IrisCatter
At: 09:42
commenti (14) + + + schegge di vita, acide riflessioni






lunedì, 24 settembre 2007

La Soluzione Del Problema #2

La soluzione è sempre ad un palmo dal nostro naso, ma cerchiamo sempre strade alternative. La speranza è davvero una brutta bestia. Vorrei grattugiarmi la faccia contro il muro, ma so che il mio istinto di sopravvivenza me lo impedirebbe.

Stupida bambina idiota!

Sappiamo già tutti il verdetto, allora perché aspettiamo inevitabilmente che il giudice sia clemente nei nostri confronti anche se sappiamo che non lo è? Aspettiamo il verdetto come si aspetta la pioggia nel deserto, si aspetta di saperne i più; perché in fondo viviamo nella speranza che tutti i nostri desideri o le nostre voglie si possano materializzare. In fondo si arriva ad un punto dove o speri o mandi a fare in culo tutto.

Il bivio è lì, quello di Matrix era una bufala in confronto… Chiamate la psicopolizia affinchè mi metta ai lavori forzati, oppure, toglietemi le poche sinapsi che ancora funzionano.

Baratto un sorriso con uno spicchio di luce riflessa nello specchio di casa. Guardo le foto e non mi riconosco. Vedo i graffi sulla mia pelle, ancora in rilievo sulla pelle, come se fossero pittura fresca. A volte nelle parole e nei pensieri c’è lo stesso scempio di un dito nella torta nuziale, mentre i due sposi annegano nella panna senza possibilità di essere salvati da un triste destino.

 

Whatever, I hope you choke on with your lies; ‘cause I suffocated myself to put a smile on your face, but now that I know it’s stupid keep on lying to be honest… Two wrong things don’t make one right, but I need revenge; somehow I need you to go down the drain. Maybe I’m the worst person in the world, but, hey baby, I don’t need a pudgy cocksucker on my own…

 

Questo è ciò che vorrei dire oggi. Il problema sarà anche tutto mio, ma una piccola soddisfazione non me la voglio togliere: l’odio e la rabbia sono sentimenti nobili, tanto quanto l’amore. Ci riempiamo troppo spesso la bocca di uno di questi, e l’altro ha una funzione negativa: NON È COSI’ !

 

E per concludere: odio seriamente Vasco Rossi.

 

 

Andy Warhol - Four Colored Campbell's Soup Can

By IrisCatter
At: 06:47
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sabato, 22 settembre 2007

Aria

La senti, la vorresti imprigionare da qualche parte. E' lei, è l'aria. Odori, aromi, temperatura, visibilità.
Sono appena tornata ma sarei rimasta. Viaggiare in motorino in due nel cuore della notte e cantare sulle strade piene di buche di Firenze, pensando alla Canzone di Bacco di Lorenzo de' Medici; vivere una città così diversa dall'obsoleta immagine da cartolina. Trovarsi alle 3 del mattino dal panettiere, rimanere su a parlare fino alle 5 del mattino, prendere una bottiglia e passare inizio serata a bere seduti in una piazza, andare a mangiare a casa di gente mai vista... Già mi erano mancate queste cose. Ho ancora bisogno di alcune trasgressioni fatte nell'illegalità del comune pensiero. Grazie a chi mi ha ospitata in questi giorni intensi, tanto da farmi dimenticare la data esatta della mia partenza.
Questa è stata aria dopo aver respirato gas nel buio della caverna, questo è stata "leggerezza" delle cose che tanto mi mancava, questa è stata la ventata che ti solleva e di fa spiccare il volo sostenendo le ali.
In fondo a volte si ha il bisogno di sparire, di viaggiare, di cambiare. Perchè in fondo se non fossi mai partita, non avrei mai vissuto; se non fossi mai tornata mi sarei abituata troppo bene ad un certo stile di vita; se non fossi mai partita, non avrei mai scritto queste parole (inutili) e nello scrivere le rivivo.
Comunque il liquore al caffè è il bene!

Per il resto in questi giorni ('sta mattina), ho pensato ad una cosa: il Legame.
Il legame è un vincolo che ti avvicina ad un'altra persona, inevitabilmente e a livello affettivo. Sappiamo tutti che se tu hai un legame, tendi a mantenerlo anche se non è facile. Ci vuole pazienze, dedizione, attenzione e cura per le piccole cose, ci deve essere la forza di sbattersi. Se sono legata ad una persona cerco di dedicarle tempo, cura, attenzioni e fatiche, ritagliando momenti dalla mia vita per rafforzare il legame.
Credo che questo sia l'idea generale che una persona debba avere, ma poi ci sono le differenze del mostrarlo oltre alla menzogna fatta in maniera aperta; per non parlare delle differenze del costrutto "legame". Il mio concetto di "legame" è differente dal concetto di "legame" di altri.
"La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l'ignoranza è forza" ?! Comincio a pensare che sia così...
Ho realizzato ora dopo questo viaggio alla riscoperta delle miei vecchi radici da liceale trasandata e votata all'autodistruzione, che alcune cose che sono state dette nella mia vita tra me e qualche persona, suonano come le ultime parole famose...
Ma d'altra parte è così (questa è la migliore frase per concludere un discorso tedioso e che non porta da nessuna parte).

Sicchè me servita Firènze per capirlo?! Speriamo che la prossima illuminazione venga anche a casa mia.
I miei neuroni stanno scoppiando come bolle di sapone. Voglio le cellule staminali per rifarmi un cervello nuovo.

By IrisCatter
At: 17:21
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mercoledì, 19 settembre 2007



Passata l'euforia generale, si continua a festeggiare. Girare di martedì sera cantando per 4 volte una canzone stupidissima a squarcia gola per le vie del centro sfrecciando sulla macchina di un amico, direi che non è da tutti. Soprattutto pensando che metà della popolazione è di fronte al televisore a guardare una stupida partita di calcio. La birra chiara nel mio bicchiere continua a diminuire, ma va bene così. intanto si fanno progetti a lungo termine che si perderanno tra le alte sfere dei pensieri. Sono le solite cose che non si mantengono, sono le solite cose che si pensano ma non si realizzando mai.
Ho voglia di partire... Vorrei tornare a Londra, o in California... Vorrei, vorrei...
Poi penso all'anno che mi aspetta... Molte cose inevitabilmente cambieranno. Non avrò più quegli occhi marroni con una goccia di verde, e questa è sicuramente la cosa che più mi dispiace. Ci sono cose che cambiano, ma quando ci pensi a volte vorresti che il lato emotivo non avesse giocato così tanto; lasciare ciò che hai è forse la cosa peggiore di tutte, perchè sai che ci sono cose che non si possono sostituire.
Non sei un giocattolo scarico al quale basta sostituire le batterie per funzionare come prima... Le pile che hai utilizzato sono di ottima qualità, come non ne troverai mai più.
Le persone speciali non si devono perdere, e non voglio che ciò accada.

Intanto pensando a Dublino per la festa di San Patrizio, Londra per qualche ponte, e San Francisco per l'estate, domani si parte per Firenze. Piccolo nano da giardino torna a viaggiare... Perchè in fondo a tutti piacerebbe essere un nano da giardino in giro per il mondo, poi ho sempre avuto un debole per i nani da giardino. Intanto mi guardo il mio biglietto e mi auguro di non perderlo o di non rovesciarci sopra il caffè.

Vi lascio il fantastico video della fantastica canzone di ieri sera... Ma quanti anni sono passati?! E quanto era bello il cantante?!
A voi i Suede - Beautiful Ones

By IrisCatter
At: 09:49
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lunedì, 17 settembre 2007

Grazie!

A volte ci sono cose che non si scrivono ma si pensano, soprattutto se sono documenti ufficiali.

Quindi qui incomincia ciò che avrei davvero voluto scrivere, ma che non volevo che venisse visto dai non addetti ai lavori. Poi, perché devo far leggere a chi se ne infischia delle persone importanti per me, di ciò che scrivo o che vorrei dire loro?!

 

Questi sono i veri ringraziamenti:

Grazie a chi c’è stato e a chi sempre ci sarà.

Grazie per non aver acceso la televisione quella notte o per non aver letto un libro prima di dormire.

Grazie a chi mi ha dato l’autoironia; grazie a chi mi ha dato il dono di prendermi le mie responsabilità; grazie per avermi fatto ragionare quando avevo la mente lontana da me; grazie per avermi accontentata in ogni mio capriccio; grazie per avermi mandata a fare in culo quando lo meritavo; grazie per avermi dato norme; grazie per avermi insegnato cose che possono essere inutili, ma che in realtà mi hanno insegnato ad avere un legame; grazie per avermi messa sotto una campana di vetro prendendo come unico ringraziamento il colore dei miei occhi arrabbiati; grazie per ogni rosa regalata; grazie per ogni sorriso che mi hai dato; grazie per ogni chiacchierata sull’erba aspettando che il sole tramontasse mentre le formiche camminavano tra i nostri capelli; grazie per aver ironizzato con me su ogni dramma mondiale; grazie per avermi sopportata in ogni mio discorso al limite del surreale; grazie per avermi ascoltata durante le ore di lezione; grazie per tutte le cose che mi hai spiegato; grazie per tutte le volte che mi hai detto “sei pessima”; grazie per avermi detto che moriresti per me; grazie per ogni chiacchierata alle 5.30 del mattino dopo la serata passata a fare cose disparate; grazie per ogni partita di calcio improvvisata nel piazzale di casa mia; grazie per ogni buon consiglio che non ho mai seguito; grazie per tutto l’affetto trascritto tra le pagine degli appunti; grazie per ogni abbraccio sincero e per la comprensione; grazie per essere stata/o il fazzoletto per asciugare le mie lacrime; grazie per avermi spronata a dare il massimo quando non avevo fiducia in me; grazie per aver sopportato tutti i tumulti della mia vita relazionale; grazie per aver cercato di capire come sono fatta; grazie per tutte le cose invisibili che non credevi di fare; grazie per i riflessi dei tuoi capelli, per il tuo odore, per tutti i ricordi; grazie perché so che nonostante tutto ci saranno cose che ci terranno unite/i; grazie per le volte che ho pianto sentendoti lontana/o; grazie per il pessimismo congenito mischiato al cinismo; grazie per avermi fatta crescere; grazie per avermi resa una persona spero migliore; grazie per tutte le cose che abbiamo detto; grazie per aver sopportata senza uccidermi; grazie a chi mi è stato vicino quando ero via, e grazie a quel vicino; grazie per le promesse e per i buoni propositi; grazie per gli schiaffi in pieno viso; grazie per avermi reso un tappetino del cesso e per avermi fatto capire poi che io sono migliore di te; grazie per avermi dato l’opportunità di sfogarmi; grazie per avermi comprata con complimenti e cioccolato; grazie per tutti i “no”; grazie per tutte le prese di posizione a mio favore; grazie per la lealtà; grazie per le opportunità; grazie per le infinite cose che hai fatto per me…

Beh, grazie di tutto.

 

Grazie a te, che ci sei sempre stato anche se ti muovi nell’ombra di un pensiero senza farti vedere… Forse perché le persone importanti le portiamo sempre con noi quando non ci sono…

Grazie…

 

Credo di aver finito…

 

Comunque, i miei professori che si mettono a discutere tra di loro sulle cose della tesi in sessione di laurea, sono degli scoppiati!

104 volte godo (partendo da 96.5 non è male!)!

By IrisCatter
At: 18:24
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sabato, 15 settembre 2007

Nel mio thè al limone

Più mi guardo intorno più osservo la mediocrità delle cose.
Ordunque signori che vogliamo fare? Si potrebbe continuare questa fiera delle inutilità svendute da parte di qualche puttana ad ore. Non c'è nulla che un thè freddo al limone non possa risolvere, forse il sushi e il cioccolato, forse il sesso... Ma in fondo pensiamoci bene; ci sono persone che non meritano l'aria che respirano. Non lo sto dicendo con cattiveria, ma come la miglior filantropa del mondo.
Lasciamo questa macedonia di emozioni infette tradire un corpo sano all'interno di un qualcosa che non ha nulla da dire.
La serata si impicca con inutili discorsi calcistici, polemiche aperte, shopping e tavole da snowboard. Topi rosicchiano la poca dignità che è rimasta a qualcuno. Un ragazzo dagli occhi cobalto mi chiede l'accendino. Vedo la fiamma alzarsi, proiettando la sua ombra contro la parete. Sembra l'ombra di un demonio. Riprendo il mio thè, cammino nella boria dei discorsi fatti di nulla se non di un bizzarro vuoto esistenziale di qualcuno ben nascosto dalla moltitudine di consonanti.
L'inchiostro del mio calamaio di parole, non vuole essere sprecato. Quindi guardo in silenzio e a domanda rispondo. Guardo una persona, lei mi guarda; tu sai cosa penso, perchè in fondo lo hai sempre saputo. Io sorrido, lui annuisce e dice: "in fondo a volte mi sembra di capire esattamente quello che dici, anche se non vorrei provarlo".Benvenuto del mondo delle persone con un cervello.
Uno parla: "Cosa vorresti fare dopo?".
Così arriva la domanda bruciapelo. Più veloce di un revolver, più tagliente di una lastra di ghiaccio, più genuina di un abbraccio fraterno. Io guardo il galleggiare del limone nel thè, prendo fiato e poi rispondo.
"Non so. So solo che ufficialmente da lunedì sarò disoccupata. Il resto lo si improvvista.".
Sono la prima della vecchia classe del liceo. Sono quella che non sapeva le cose e aveva ancora meno interesse nel saperle. Non ho mai amato la fisica, la filosofia (causa insegnante incapace), storia (vedi motivo precedente). Ero la classica persona che ha buone capacità, ma non si applica. alcuni mi adoravano altri mi odiavano.
E ora sono al punto di arrivo prima di altri che promettevano grandi cose; i cavalli vincenti si sono azzoppati da soli lungo la corsa, qualcuno ha scelto un percorso che non era consono alle proprie capacità. Perchè mettere una scimmia a cercare di risolvere problemi di economia o a studiare diritto?! Forse perchè i fenomeni da baraccone ci sono sempre piaciuti, forse perchè tra poco tornerà in circo in città.
Non so... So che io avrei voluto fare mille altre cose: lettere, design, pittura, lingue orientali.

Il punto è che in fondo a volte vedi più cose positive nelle cose che non conosci. Che sia l'assunto di base dell'accoppiamento?
Intanto il mondo continua ad impiccarsi con i lamenti di una serata come mille altre, ufficialmente tra poche ora qualcosa sarà finito...

Endorfine are back! Almeno questo!

By IrisCatter
At: 11:19
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giovedì, 13 settembre 2007

Post Totalmente Inutile...

Capita a volte che ti coinvolgano nelle catene di Sant'Antonio... Già. Di solito vengono cestinate senza nemmeno essere lette, a volte invece rispondi al mittente: "perchè mi mandi queste cose?!".
Comunque ho deciso nella mia magnanima bontà di rispondere, più che altro per coinvolgere (nel senso di rompere i coglioni) da 8 personaggi che sono pregati di raccontare 8 particolarità/curiosità/verità vergognose su loro stessi...
Della serie non ho nulla di intelligente da scrivere, quindi risponderò.
Il mittente è stato "1blogger", omino che mi ha coinvolto in questa cosa e che mi darà la possibilità di farmi odiare da 8 fortunati ometti/fanciulle!

Ora comincerò a rispondere:

1) Non sono una persona violenta, ma ai concerti divento isterica; soprattutto se il tizio di fianco comincia a riempirmi di gomitate e in una danza selvaggia mi tocca il seno, poichè non riesce a tenere a freno il suo Es. Quindi evitate di starmi accanto ai concerti, se no finisce male (per voi).

2) Adoro i gatti. Quando diventerò zitella, infatti avrò casa piena di gatti... Nel frattempo aspetto che i miei mi caccino fuori di casa così che io possa avere un gatto rosso tutto mio!

3) Ho la "r" moscia. Nonostante tutti gli sforzi del logopedista quando ero bambina, le cose non sono migliorate; ma dalla genetica non si scappa.

4) "Iris" è lo pseudonimo con cui mi firmavo sul giornale del liceo.

5) Mi piace molto il design di interni, e apprezzo gli oggetti originali anche se assolutamente inutili e costose... Di fatti spendo un sacco di cose in idiozie.

6) Adoro guidare di notte da sola quando fa freddo con già la capotte della mia micromachine per strade di campagna ascoltanto canzoni tranquille, sulle tangenziali punk-rock o hardcore.

7) In caso si depressione la mia soluzione è:
inverno - cioccolata calda con crema chantilly in un bar con un'amica a parlare e poi uscire con i baffi di cioccolato e la crema sul naso.
Estate - gelato di cui un metà finisce sui vestiti o sparso nelle zone meno probabili della faccia.
Evergreen - Birra, sigaretta, cooperativa con il mio compagno di sbronze.

8) A 22 anni non riesco ancora a coordinare i colori dei vestiti, e vi garantisco che è un problema. Credo di aver provocato crisi epilettiche e allucinazioni. E questo fidatevi è un problema.

And Now Ladies And Gentlemen The Nomenations Are:

Persone che conosco e a cui voglio tanto, tanto, tanto bene.

- Tahiti

- Sleepyhead

- Laeviar

- Poetapunk

Ora le persone ce non conosco e a cui posso rompere le palle:

- Ubikindred

- terrasterilis

- calimero00

- laurawriter

Partecipare o no, non porta nè sfiga nè fortuna; è solo un modo per rendermi fastidiosa per voi altri. Le cose più umilianti o più importanti le ho tenute per me (come già qualcuno sà), fate lo stesso... Comunque odiatemi... 1, 2, 3, Ora!

By IrisCatter
At: 20:09
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mercoledì, 12 settembre 2007

Sorry, Wrong Number...

Situazione:

Lui: Io lei l'ho già vista... Ha già fatto questo esame?
Lei: si, ho rifiutato il voto...
Lui: cos'è che ha rifiutato?
Lei: ventisei...
Lui: non le hanno insegnato a non rifiutare i 26?
Lei: Beh, guardi ero veramente agitata, non ero completamente lucida... Poi mi ha chiesto Cose che non c'erano nel programma...
Lui: Cioè cosa?
Lei: "fnirehgpinalknohcmk ghcnhird neuixfmgoik mifxguxhe cinusdyj"...
Lui: Bene, mi dica "fnirehgpinalknohcmk ghcnhird", vediamo se si è informata intanto.
Lei: ( pensiero: Ma porca puttana!)... Beh... (Arrampicata sui vetri al limite della decenza).
Lui: Bene Mi parli di argomento "X".
Lei: ( Vai! Lo so! E' sul programma!).... Blablabla, blablabla bla blablabla bla... Bla bla blablabblabbla. Blablabbla bla
Lui: ok, ventisette!
Lei: (Doh!) va bene.

- 5. The End Is Coming.

And now, ladies & Gentlemen;
I hope you enjoy this video from '90s, quando Robert era ancora magro e piacente:

The Cure - Wrong Number

 

By IrisCatter
At: 17:08
commenti (16) + + + schegge di vita






lunedì, 10 settembre 2007

In the Water, out of control...

All that I need is to make up my mind... Somehow your £oW€*$ can became your slayers, and your enemies, ex-boyfriend can be your best friends... And this is terrible.

Dicevano che i dinosauri si erano estinti, dicevano che quegli esseri enormi pesanti e poco adattabili alla vita odierna erano morti e sepolti... In realtà non è proprio così.
Potrei fare tutte le digressioni del caso, ma in fondo sappiamo tutti che esseri nati nella preistoria sono ancora presenti.
Io ho ucciso l'ultimo dinosauro. Ho preso la mia determinazione, il mio menefreghismo, gli sono saltata in groppa e l'ho ucciso. Quell'essere successivamente è diventato un grazioso cucciolo d'appartamento, scodinzola anche. Gli ho comprato un guinzaglio nuovo e gli ho insegnato a fare i suoi bisogni solo in certi posti.
L'ho ADDOMESTICATO.

Ci sono altri esseri, prendiamo gli squali. Gli squali hanno quache anno in meno dei dinosauri, ma poco meno, eppure non hanno subito mutazioni genetiche da quando sono così. Pensiamoci: Chi va a rompere i coglioni agli squali? Direi nessuno, solo un folle.
Bene, io l'ho fatto. Il risultato è stato questo: se prometeo aveva un piccolo aquilotto che si divertiva a spulciargli il fegato; io sono come uno di quei surfisti australiani che sono dilaniati e sopravvissuti per miracolo al suo morso e alla sua fame.
Prometeo : Aquila = Io : Squalo.
L'equazione rende... Con un po' di presunzione ma rende... Tutto questo per dire che forse cose più recenti che hanno permesso la sopravvivenza della specie nel corso dei millenni, sono sfortunatamente cose che uccidono ancora qualcuno.
Puoi negare che non ci siano; ma in realtà sono lì, negli abissi del tuo essere pronti a dilaniarti quando peccando per ingenuità metti un piede fuori dalla tua zattera.
Esattamente come farebbe una medusa: ti pizzica in un'acqua limpida, il male lo senti e lo sentirai per le ore successive. In realtà quando ti tolgono una parte di te, questa cosa la sentirai per sempre.
Il peso di certi sentimenti affonda giù nell'acqua, come farebbe un sasso in uno stagno; che sia la paura, che sia la noia, che sia la disperazione, che sia l'ansia, che sia il "bene velle", che sia "eros", ma inevitabilmente queste cose che fanno gola, vengono inghiottiti da chi forse per nutrirsi ha bisogno di questo.
Mi sento stupida... Mi sento maledettamente stupida, oltre che calpestata (con il famoso senno di poi) e tremendamente babba.

Cambiando discorso: -7.
L'essere attorniata da mille piume di pavone che mi guardano con i loro occhi, ha uno strano effetto: è quasi imbarazzante, sembra di essere di fronte a mille persone. Lui ha una macchina fotografica e continua a scattare foto. Io imbarazzata lo lascio fare mentre i commensali si rubano patatine fritte a vicenda. La vanità mi ucciderà, lo stress pure.
Chi è quell'analfabeta che ha fatto le sbobine dei gruppi balint chiamandoli "Balimt" o Burnout "Barnaut"?
Vi prego, datemi il nome di codesta persona; evitiamo di fare i buonisti quando tanto non lo siamo.

Katsushika Hokusai - The Great Wave

By IrisCatter
At: 00:29
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sabato, 08 settembre 2007

The Leading Man Was My First Crush

Avevo tredici anni. Al tempo frequentavo un corso di recitazione, io ero la più giovane e ovviamente la più inesperta. La compagnia era piuttosto grottesca, comprendendo gente di tutti i tipi: dal disoccupato, alla ricca donna annoiata e che voleva un passatempo artistico; dalla commessa in una panetteria agli studenti.

E poi c’era lui: lavorava part-time nell’azienda di suo padre, e aveva come sogno quello di recitare e di diventare famoso.

Non era puro e bieco arrivismo, quanto più la conoscenza delle proprie capacità e il volerle mettere in atto: fare ciò che ci piace e per cui siamo nati.

 

Eravamo lì al corso serale. L’esercizio consisteva nel utilizzare il linguaggio non verbale, per far apparire determinate emozioni e determinati stati d’animo Immaginarsi un posto, un luogo qualsiasi e far vedere determinati vissuti.

ll compito che avevo svolto, era stato considerato il migliore per il semplice fatto di aver fatto una carrellata di emozioni: dal curioso al pauroso, dal felice al triste; disegnando con l’acqua di un lago immaginario su una parete che non esisteva… Per poi addormentarmi e svegliarmi urlando.

Lui era salito sul palco, si è seduto, si è accarezzato i suoi capelli biondo cenere. Successivamente ci fissava tutti con quei suoi occhi azzurri, toccandosi il suo fisico da ventenne magro e asciutto.

Si spogliò completamente e poi disse: <io non ho intenzione di fare questo esercizio, perché tirare fuori proprie emozioni oggi non mi va proprio… Vi racconterò cosa mi è successo. Oggi ero a casa mia, triste per determinate cose e vivevo in uno stato di malessere. Mio padre dice che dovrei trovarmi un lavoro serio, ma recitare è l’unica ragione di vita. Così oggi ho fatto una cosa che non mi sarei mai aspettato: ho riempito la vasca da bagno, e poi mi ci sono messo dentro a faccia in giù. Volevo morire. Non sono riuscito nel mio intento non tanto per l’istinto di sopravvivenza o ripensamenti; quanto perché mio fratello è venuto ad aprire la porta e a soccorrermi. Quando vivi per una cosa, è difficile continuare sapendo che morirai per quella se dovesse mancare.>

Mentre l’insegnante lo sgridava per non aver svolto il compito, e per salvarsi lui disse che era solo un modo per vedere le reazioni degli altri.

Quella fu la mia prima infatuazione…

La stessa sera, gli chiesi se poteva portarmi a casa in macchina. In auto gli chiesi se era vero o meno con l’ingenuità e la curiosità che può avere una bambina… Lui rispose di si…

Quella rimase la mia prima e più sincera infatuazione (yogurt), non dovuta ad una persona in particolare, per quanto bella e gentile, il classico ragazzo che tutte le mamme vorrebbero che le loro figlie sposassero; quanto alla sua situazione. Dopo vennero altre mille cose, ma nessuna di quelle mi fece capire quanto possono essere disperate le persone...
Perchè amore per una cosa e morte per questa, sono sempre e inevitabilmente intrecciate.

By IrisCatter
At: 09:00
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mercoledì, 05 settembre 2007

Insegnamenti messi in atto

Il perpetuarsi di una tipologia di situazioni, unite ad un autismo sintetico in una fantastica vetrina cristallizzata di angoscia; conducono ad essere assertivi al cronicizzarsi delle situazioni. La situazione della vittima, può portare ad amare il suo abusatore, instaurando una specie di “Sindrome di Stoccolma”. Leccare l’adrenalina in una macedonia di fattori stressogeni e vedendo questa come unica alternativa possibile all’interno di tutti i mondi possibili, porta inevitabilmente all’assuefazione di una certa tipologia di condotta, portando al ripetersi di situazioni stereotipate dove il canovaccio è sempre lo stesso immancabilmente. La ragazza arlecchino recita sempre la stessa parte, il suo istrionismo viene fuori magistralmente da parole, cognizioni, atti e tutto ciò che può essere classificabile. La ragazza arlecchino recita la sua parte, le altre maschere la loro. Gli ormoni portano inesorabilmente il nostro corpo a compiere danze in cui noi non siamo padroni di esso. L’annichilimento di presunte e probabili forze cosmiche, ci portano sempre a comportarci allo stesso modo come se quella fosse l’unica strada da percorrere…Vuoi ballare ora su questo battito cardiaco isterico?

 

Ok, avete capito qualcosa? Bene, io nemmeno….

 

Dormo poco e con il valium, mi sveglio presto al mattino, vago senso di voltastomaco costante, piccoli dolori qua e là alla spina dorsale e allo stomaco, adrenalina in circolo oltre ad un attivazione piuttosto alta nelle situazioni neutre…

Ai medici la diagnosi…Io credo già di conoscerla...

 

Grazie a chi mi ha introdotta nel fantastico mondo dei video.

Della serie "sfoggiamo ciò che ho imparato"; questo è un fantastico video di un uomo splendido che credo di amare... Anche con il naso che perde sangue che si solidifica sulle labbra... Questo effettivamente è amore e ne sono convinta.

A voi Maximo Park

 

By IrisCatter
At: 23:36
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martedì, 04 settembre 2007



[Avvertenze: Non leggete!]

Volevo essere un’altra persona…

Ma l’erba voglio non esiste, quindi facciamoci una ragione e smettiamola di raccontarci fregnacce.

Guardo la Gatta Nera di China, capisce cosa voglio dire… Il Santo Patrono della Masturbazione Maschile è alla mia sinistra, la Gatta Nera di China di fronte a me, e alla mia destra c’è il Santo Patrono delle Polemiche Gratuite. Bruciamo in un surreale inferno fatto di canne di bambùe l'odore putrido delle alghe, in cui tutti gli smeraldi in gioco si mischiano nell’oro liquido di una birra. La gatta nera di china brinda con un tris di alcolici, io sorseggio un thè freddo al limone. Ho fatto voto di non bere più alcolici fino a quel maledetto giorno.

Le mie carte non mentono, e forse nemmeno gli occhi vacui di chi insegue diamanti dentro le bollicine d’oro. Ma io godo della fortuna di che non ha gli occhi cangianti, la dea bendata stasera mi guida con il suo bastone e il suo cane guida.

Le carte stanno finendo, i giochi sono ormai fatti. Guardo la Gatta Nera di China, la quale mi strofina con uno sguardo la guancia. Se le parole fossero davvero in grado di uccidere, passerei tutta la vita a scrivere; ma non è così… Purtroppo…

Tocca al Santo Patrono della Masturbazione Maschile. La notte si sta concludendo, la vittoria è nelle dita più che nella testa. La serata mi guida nelle mie mosse, mentre un film porno scorre sul video, io gioco. L’attrice nel film raggiunge l’apice della sua estasi, mentre l’attore la penetra analmente, stessa sorte ma effetto diverso aspetta al Santo Patrono della Masturbazione Maschile e il suo degno compagno.

La Gatta Nera di China mi guarda.

Il dolce sapore della vittoria si scioglie come una pastiglia in bocca, soprattutto se è su chi crede di poter vincere sempre e comunque…

Volevo essere un’altra persona… Per il semplice fatto che tutto sta cadendo addosso come una cascata di zaffiri; non dissetano ma schiacciano nonostante la loro bellezza.

In fondo questo veleno mi sta portando via... Mi annullerò presto completamente...

P.s. Qualcuno sa come si mettono i filmati di Youtube e me lo spiega gentilmente? Grazie.

By IrisCatter
At: 07:51
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domenica, 02 settembre 2007

Ultime Memorie Di Icaro

Daedalus & Icarus - Frederic Leighton[Partorito dopo un viaggio mentale al limite del surreale, quando tutte le considerazioni del caso sono inevitabilmente e tristemente vere…]

 

Bruciano gli occhi dopo serate come queste. Il piacere di qualcosa di sorprendentemente affascinante violenta la ragione stessa. Ti senti stanca, spossata, ma sai che devi andare avanti nel bene o nel male. Inevitabilmente devi volare, veloce come un colpo di revolver, potente come un pugno, e doloroso come una ferita. Ma non puoi farne a meno, sai che devi andare. È così che si sentiva Ulisse?

No, no. Per lui era molto diverso. Per lui era forse la voglia di sfidare, per noi gente semplice è diverso. Siamo come zanzare che seguono quella luce viola e inevitabilmente friggiamo. Siamo come il gatto che cerca di fare un agguato ad un passerotto lesto sul balcone di casa e cade senza prendere la preda. È incoscienza e stupidità, non abbiamo la coscienza di chi vuol sapere.

Voli, vai più in alto; sai che non puoi fare altro. Sai che devi continuare. Le persone che hanno grandi speranze e grandi desideri inevitabilmente compiono questo percorso. Una pallottola dritta al cielo, come a volerlo ferire; come a volere ammazzare uno degli dei che ci sono. Arrivare al carro di Apollo e essere tra i vincitori, è questo ciò che ci spinge, senza ascoltare i consigli di padri che hanno più esperienza di noi.

La sirenetta divenne spuma di mare a causa del cuore spezzato… A noi si scioglieranno le ali, i sogni ed i desideri per aver rinunciato ad un posto nostro ma che in realtà ci teneva troppo legati alla mediocrità delle cose. Che siamo noi alla stregua dei Titani? Possiamo noi, forse a torto, essere ricondotti ad eroi?

No.

Ma forse è così che ci si sente, forse è così che succede, forse è così che le stelle finiscono in mare la notte di San Lorenzo e per le sere successive. Voi non sapete che cosa succede a migliaia di chilometri di distanza, la più dolce delle farfalle sbatte le proprie ali e causa un uragano dall’altra parte del mondo. Ma voi non sapete la causa e vedete solo l’effetto.

Che siamo noi stelle cadenti?

Non so, so solo che più volte guardo le stelle e spesso mi accorgo che sono aerei…

 

“We’re only taking turns

Holding this world

It’s how it’s always been

When you’re older you will understand”

 

The Fray – Trust Me

By IrisCatter
At: 09:01
commenti (2) + + + acide riflessioni, ermetismi fuori luogo