Le piccole cose che qualcuno non dovrebbe sapere mai... e forse nemmeno chi le scrive.
Si avvisa che questo blog tratterà argomenti personali. Se volete scrivere fregnacce, siete pregati di farlo altrove. All'agenzia delle idiozie, spiacente, ma ho io l'esclusiva... Non sono ben accetti adoratori di me stessa, mendicanti di attenzioni gratuite e ingiustificata, neppure gente che vorrebbe mettermi la faccia in una friggitrice per patatine fritte o buttarmi in mare con delle scarpette di cemento. Siamo per le persone che ragionano e con un minimo di senso critico. Vi ringrazio per la cortese attenzione. Iris Catter
la musica; leggere; scrivere; i gatti; la pioggia e i temporali estivi; i paesi anglosassoni; una conversazione stimolante; straiarmi su un prato senza parlare e ascoltare i rumori intorno; un buon bicchiere di vino; i cappelli e orecchini bizzarri; una sigaretta dopo il caffè; cantare a squarciagola mentre guido; una cioccolata calda in un bar, quando fuori nevica; l'avere sempre ragione; i bagni di folla; passare le giornate a letto e vivere di notte; le persone originali e non convenzionali; scopare; rimanere a parlare fino al mattino e avere più dubbi che certezze; l'ironia delle cose; testare le mie ipotesi; un bacio prima di partire.
Falsità; l'ansia; la domenica; gli arrivisti; la cattiveria; l'invidia; la superbia; la fatica; la noia; le lamentele inutili; la stupidità; i pregiudizi; le persone che non riescono a vedere al di là del proprio naso; chi mi da per scontata; la mancanza di empatia con gli altri; chi non ammette i propri errori e i propri limiti; i ragazzini rozzi e volgari che urlano nei luoghi pubblici e piccoli; una lista bella lunga di persone; le cose dette con superficialità; i cani; le cose che non conducono a nulla, nemmeno ad un momento di felicità; le routine; non avere i miei spazi; lo scorrere del tempo.
"E' terribile scoprire che le stelle che stai guardando, in realtà sono aerei!" Io. "Non è chi è perfetto, ma chi è imperfetto ad avere bisogno di amore" Oscar Wilde. "Anche l'amore è un lusso" Albert Camus. "Se qualcosa può andare storto, lo farà!" Legge di Murphy.
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sabato, 30 giugno 2007
Venerdì notte; sono appena passate le due. La luna è piena e risplende sopra il fiume, illuminando con il suo riflesso anche gli alberi e i ciotoli. Le barche rimangono composte sulla riva, senza nessun capitano che le possa condurre. Fa fresco e le zanzare non danno cenno di volersi arrendere.
L’ex moroso della mia migliore amica, mi dice che ha voglia di andar via dalla festa. Congedo il ragazzo con cui stavo parlando, e saluto chi conosco. La strada per arrivare alla macchina, è lunga, sabbiosa, e bisogna stare attenti a non camminare nell’erba perché il fosso è accanto alla strada. Le lucciole compiono una danza strana, come voler illuminare ogni passo, e poi correre verso un altro posto, per poi tornare.
Tempo strano, ripenso al mio ragazzo storico; quello che mi ha fatta dannare durante il liceo, e che ha violentato la mia anima durante questi anni di università. Il destino, a volte ti viene incontro… L’anno scorso, mi aveva mollata in uno dei tanti tira e molla, il giorno del mio compleanno (8 luglio); tre giorni dopo sarebbe morto mio nonno in ospedale. È riuscito a farmi le condoglianze a fine agosto… e a chiedermi come stavo.
Il suo ora è in ospedale, ha problemi al cuore già da due anni. Non sono contenta, anzi… Sono umana, e non posso essere contenta di una disgrazia, non sono un mostro, anche se lui lo è. Perchè le persone sadiche, vanno curate comunque...
Sono strana in questo periodo… Mi dispiace infinitamente per lui, e intanto riaffiorano i vecchi ricordi. Neanche le birre di stasera, riescono a togliermi la lucidità di pensare a questo in maniera diversa… ho un vuoto nello stomaco, e un senso di impotenza…
Il mio amico parla: <Sai, in quella villa hanno fatto a pezzi il proprietario; è stata sotto sequestro per vent’anni. Ora nessuno la vuole perché ci sono pezzi del cadavere ancora in giro per il giardino.>
<Bene, mi fa piacere.>rispondo io.
Lui riprende: <Sai, ci sono un sacco di leggende su queste zone; poi, con la luna piena, ci sono i licantropi.>.
<Non credo in queste cose, smettila... Dai, che ho paura!>
Arriviamo alla macchina, facciamo solo strade di campagna; in quelle strade, tu vedi tutto. Vedi le macchine sulla circonvalazione che vanno e raggiungono la loro destinazione; vedi le cascine abbandonate da chissà quanti anni; vedi gufi e civette, che normalmente in città non vedi. La luce della luna è sempre più calda, come se fosse un timido sole invernale. Chiara e limpida. Semplicemente splendida.
Sulle note di “Born in the USA”, il mio amico interrompe la canzone e dice:<Vedi quell’albero? Quello è l’albero dell’impiccato. Si è suicidato uno, e l’hanno tenuto lì. Ecco perché c’è ancora la corda.>
Ferma la macchina e osservo. La corda c’era davvero. Poi lui riprende: <Sai, dicono che il suo fantasma giri ancora per queste risaie. Stai in silenzio, così lo sentiamo.>
Io guardo fuori dal finestrino, e dico di smetterla. Ad un certo punto sento il rumore dell’erba che si muove, e un sibilo. Io grido spaventata. Mi giro verso di lui: < Jack, ti prego, andiamo via!>.
<Buh! Boccalona ci sei cascata! Ho lanciato un sasso.>.
<E l’altro suono?>
<Quale altro suono?>
<Ok, portami a casa per favore>.
Il suono c’era comunque; non l’ho immaginato… mentre lui ripartiva, io ho guardato a lungo l’albero… Ce ci fosse qualcosa di vero in quelle parole e in quella leggenda?
Vita e morte; se ne parla sempre… Ma fin quando certe cose non ti toccano, credi sempre che siano irreali. Poi quando vedi morire le persone a te care, o come soffrono le persone che hai intorno per la perdita di qualcuno, ti rendi conto che di cazzate, ne vengono dette e anche troppe… e non pensi più a svalutarla...
By IrisCatter
At: 08:05
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schegge di vita
giovedì, 28 giugno 2007
Ho ripreso in mano la mia chitarra; sono anni che non suono più. Non mi ricordo più il nome delle note sotto i tasti. Ma le dita partono da sole, la memoria procedurale funziona sempre.
Ricominciare a suonare, è come riprendere in mano la bicicletta dopo molto, molto tempo. Sai i movimenti da fare, e cominci. Le onde si disperdono per l’aria e poi svaniscono. Le molecole d’aria smettono di oscillare.
Se ti dicessero che una melodia è solo movimento di piccolissime molecole; la troveresti meno bella? Se ti dicessero che le stesse in realtà non sono lì appese, ma sono aggregati di molecole che esplodono e la cui luce arriva a noi; le troveresti così affascinanti?
Ti giuro, un giorno pagherò il mio debito con te con la mia chitarra… Perché tra scale minori e maggiori, ancora mi ricordo qualcosa; anche se non ho le dita adatte per suonare, qualche accordo lo so strimpellare anch’io.
Annoto su un foglio di carta alcune parole…
Ci sono tempi duri di fronte a me, ma riuscirò a superarli; ci sono così tante cose da dirti, perché viverle con te non si può, ma non mi basterebbero un miliardo di fogli per dirti tutto quello che mi passa per la testa. Quando passiamo i minuti al telefono, rubando tempo alle nostre rispettive vite, vorrei dirti e sentire molto più di quanto in realtà avviene. Una risata a volta può sdrammatizzare la situazione, ma ci sono cose che fanno male come una lama…
Perché a volte la distanza mi ha spaventata così tanto; stare ad ascoltare le tue parole al telefono mi tranquillizzava a tratti. Mi fa strano scrivere ancora di te, perché in fondo io non ti devo nulla, tu non mi devi nulla. Ma sappiamo perché succede questo? Forse il mondo non sarebbe stato lo stesso diverso se noi non ci fossimo mai conosciuti. Forse se tu… forse se io… forse… beh. Basta parlare.
Sarebbe divertente, provare a mettermi a suonare in strada e vedere se qualche passante getta una moneta in uno dei miei cappelli… Forse con quelle monete, potrei pagarmi il biglietto per un treno. Pensare che la distanza può essere scusa come scudo, va bene.
Alla fine io abito lontana da te, tanto che in fondo è giusto che forse non siamo nati vicini o fatti l’uno per l’altra…
Tu sai che questo è un addio?
By IrisCatter
At: 14:19
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pensieri
martedì, 26 giugno 2007
Sono una piccola bambina stupida;
sono una piccola bambina stupida;
sono una piccola bambina stupida...
Tu cosa ne sai di ciò che penso? Tu cosa ne sai di ciò che ho bisogno e che voglio?
L'unica cosa che vorrei dire, è che mi dispiace di metterti sempre in croce come qualcuno fece con un tizio che qualcun'altro chiama "Messia". Mi dispiace che tu sia schiavo dei miei capricci...
Non te lo meriti; e mi dispiace...
Sono una piccola bambina stupida;
sono una piccola bambina stupida;
sono una piccola bambina stupida...
Ma in fondo, perchè perdi tempo ancora con me, e non mi mandi una volta per tutte a fare in culo? In fondo io sono una piccola bambina scema; ho bisogno di essere mandata a fare in culo. Ho bisogno di regole e di disciplina, visto che nessuno me le ha mai date. Ho bisogno di qualcuno che mi dia uno schiaffo quando me lo merito... Ho bisogno di ricevere un "NO" ogni tanto... Perchè da sola non le capisco certe cose, perchè da sola non ci riesco ad arrivare in contatto con gli altri.
Sono una piccola bambina stupida;
sono una piccola bambina stupida;
sono una piccola bambina stupida...
Ancora non ho capito perchè la gente perde tempo con me. Farebbero meglio ad andare a spaccare le pietre o fare un altro lavoro inutile... Perchè porre tanta fiducia e tanto affetto in me, è la cosa più sbagliata del mondo.
Odio la mia migliore amica che mi chiama (come è appena successo 3 minuti fa) solo per chiedermi se ci vediamo e che mi dice "ti voglio bene, piccola nanerottola malefica". Odio "l'uomo di merda" che in fondo fa finta di nulla dopo tutte le cose terribili che gli ho detto; solo perchè lui dice di sapere come sono. Odio chi è troppo accondiscendente con me, perchè io sono una persona orribile. Mi diverto a sfidare la gente, visto che l'uomo comune è vigliacco; mi diletto a mattere in crisi persone che già hanno problemi; godo nel fare male alle persone a volte, solo per vedere le loro reazioni...
Sono una piccola bambina stupida;
sono una piccola bambina stupida;
sono una piccola bambina stupida...
Dammi disciplina e poi mandami a fare in culo...
By IrisCatter
At: 16:20
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me vs me, sleri motivati
domenica, 24 giugno 2007
[RImembranze di un passato che fu... a volte alcune cose sono attuali, ma solo alcune... scritto nel maggio del 2006; ma attuale per alcune cose...]
E mi ritrovo di nuovo qui; mi sveglio da sola, anche se mi sono addormentata litigando con lui. Ma in fondo va bene un poco di solitudine,va bene perdersi e ritrovarsi, va bene mentire a se stessi e ad altri.
Ma fingo di stare bene, anche se vorrei cavarmi gli occhi e grattuggiarmi la faccia contro il muro. Tu mi chiedi che cos'ho che non va'. Mento e dico che va tutto bene, e mi preoccupo di te, del tuo lavoro e della tua vita.
Ma non mentirò dicendo che non giacerò più con lui; anche se stavolta mi ha fatto davvero male, unire sussurri di tenerezza e grida di rabbia. Ma non ho intenzione di dire che non dormirò più con una persona che non sei tu; perchè sarebbe brutto tradire per l'ennesima volta una promessa fatta a me stessa e basta. Quindi non dirò nulla, perchè non c'è nulla da dire.
Ma ancora non capisco, perchè ora che teoricamente non ci dobbiamo più nulla, continuiamo a mettere in atto questo gioco di possessività totalizzante; tu sei così ingenuo e buono a chiedermi di uscire per vedermi, una birra e 4 chiacchiere. So che tu non fai nulla, ma io sono succube dei miei istinti.
Il mio ego è come una puttana; lo sto svendento e lo lascio ai lati delle strade dopo averlo violentato. Si, sto trattando me stessa come uno straccio per i pavimenti; mi sbatto per terra e comincio a recuperare tutto lo schifo e lo sporco che c'è.
Forse non sto così di merda come sembro; no, sto bene. Sto mentendo di nuovo...
Continuo a chiedermi da quanto tempo continuo così; e sinceramente non me lo ricordo. Mi chiedi quando la finirò, ma non è il caso di fare promesse che sai che non manterrò. Perchè i buoni propositi sono fatti per non durare...
E ti prego di non farmi domande, alle quali potrei darti solo terribili risposte... Perchè non sono in grado di mentire, perchè in fondo non voglio farti del male.
E mi sento come uno straccio per i pavimenti; tocco il fondo, e precipito sul pavimento, e raccolgo tutto lo sporco e la corruzione che c'è...
Ma forse da una parte vorrei sentirmi libera da te, e per quanto faccia male, smetterei di comportarmi come un'imbecille che deve cercare sostituti alla noia e alla solitudine di una notte. Dovrei andare a casa...
Forse quando verrai a trovarmi, sarà per rapire l'unica parte buona di me che è rimasta.
E mi ritrovo di nuovo qui; mi sveglio da sola, anche se mi sono addormentata litigando con lui. Ma in fondo va bene un poco di solitudine,va bene perdersi e ritrovarsi, va bene mentire a se stessi e ad altri.
Ma fingo di stare bene, anche se io sono ancora innamorata di te...
By IrisCatter
At: 19:56
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pensieri, schegge di vita, me vs me
mercoledì, 20 giugno 2007
Ci sono giorni in cui non mi riconosco; sto appesa all'apatia, come farebbe una mosca catturata da un ragno. Lei appesa ad un filo di seta, io appesa a situazioni che vanno bene solo per farsi venire il voltastomaco.
Giro a vuoto, in questi antri di pensieri fatti di niente, aspettando sel silenzio di pensieri urlanti qualcosa che sia in grado di far esplodere tutto come se fosse una super nova.
Ho ufficialmente le scimmie urlatrici nel pensiero.
Avete mai avuto la sensazione che tutto questo in realtà non esista? Come se da qualche parte fosse nascosta una telecamera pronta a riprendevi mentre fate le peggiori cose, o anche solo e semplicemente le più umilianti? Io costantemente.
Perchè in fondo vada bene il fatto di essere a casa a studiare materie statistiche che non sono di mia competenza; va bene leccare il culo a professori per una cazzo di tesi di laurea triennale del cazzo. Ma quando non riesci a fare una cosa, per quanto tu ti possa impegnare, per quanto tu ti possa sbattere per far funzionare tutto nei migliore dei modi; c'è sempre quella sciocca e stupida variabile che non hai considerato...
Uno; Due; Tre; respira...
Perchè in questo momento l'unica cosa che vorresti sul serio fare, è quella di spaccare la testa con un'accetta o con una sparachiodi, alla persona che più di tutte ti sta facendo marcire in questo letamaio di mondo, e poi sguazzare nel suo sangue.
Come direbbe Mercuzio: "avete fatto di me, carne per vermi!". Bene, non nego di voler estendere questa cosa ad un personaggio in carne ed ossa; e non solo ad un personaggio di una famosa tragedia...
"La peste alle vostre famiglie"...
Chissà perchè sono sempre i personaggi migliori, o meglio, quelli che amo di più che se ne vanno, sia nei libri, sia nei film... Bah!
By IrisCatter
At: 16:02
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sleri motivati
sabato, 16 giugno 2007
<Sai qual'è l'essenza di una rosa?> mi chiese lui prendendo tra le dita una rosellina selvatica, e guardandola come se fosse fuoco, e come se lui fosse il primo uomo sulla terra ad essere venuto a conoscenza di quel meraviglioso spettacolo.By IrisCatter
At: 10:37
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schegge di vita
giovedì, 14 giugno 2007
Quale cazzo di senso ha?! Quale cazzo di senso ha, il voler sperare ciò che in fondo è irreale?! Perché sperare l’impossibile, è come essere incatenati ad una pietra mentre un grifone ti divora il tuo fegato mal ridotto…
Perché in fondo sei una boccalona attirata da tante belle parole e pochi, esigui fatti concreti. Ma in fondo siamo tutti contenti, vissero tutti felici e contenti. Perché in fondo il tempo si è fermato; aveva ragion colui che mi disse: “tu sei in assoluto la persona che più vive in un momento passato che io abbia mai conosciuto!”.
Aveva ragione quel folle, aveva maledettamente ragione!
Idiota, idiota!
Perché in fondo, perché sperare di afferrare l’aria? Perché le nuvole in realtà sono fatte di acqua, e non di carne ed ossa, e nemmeno di certezze.
“Oh, non giurare per la luna, la incostante luna che ogni mese cambia nella sua sfera, per timore che anche l'amor tuo riesca incostante a quel modo.”. Ma le parole sono bugiarde, le parole sono false... e tu questo lo sai; oh si se lo sai...
In fondo tutti abbiamo bisogno di certezze, e quando di certezze non ne abbiamo, abbiamo la sciocca e ingenua necessità di crearci delle speranze. Ma se le speranze cadono, come i frutti marci di un albero secco e ormai morto; che cosa dobbiamo fare?
Vorrei credere, vorrei avere fede, vorrei aver fiducia. Ma sono qui, e non mi interessa nulla. Ho mille pensieri, ho mille perplessità, ho mille preoccupazioni; o meglio le ho avute fino a questo momento… già.
Non voglio l’aria; voglio ciò che ho bisogno di avere, e l’aria è solo una minima parte di questo. Perché la luna di Shakespeare, ha per me lo stesso valore che ha una parola detta per catturare il cuore per tenerlo incatenato a tempo indeterminato. Ma c’è il rischio di licenziamento.
Il licenziamento però, porta molti costi per il capo… Quindi darò le mie dimissioni. La lettera è lì.
Respira, e accettala.
Ok, sbaglierò; ma in fondo sapere che non posso avere in totale ciò che vorrei, è come ricevere uno schiaffo senza un perché…
Ti fa sentire confuso e impotente. La peste a me…
“E con un bacio io muoio.”.
Sono un’idiota,lo so; ma sono in un periodo strano… devo tagliare tutto…
Lasciatemi stare in questi giorni!!!
By IrisCatter
At: 13:50
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acide riflessioni, sleri motivati
domenica, 10 giugno 2007
In fondo, cosa ci faccio qui? Nel senso, perchè sto scrivendo... scrivo per me, per me soltanto, e mi piace questa cosa. E' da molto, troppo tempo che non scrivo nulla per me e basta. E' terribile quando tutti si aspettano cose da te, è frustrante.
A volte pensi ad un sacco di cose. A volte sai che anche i pensieri più terribili, si nascondono solo nella tua mente e in nessun altro luogo. Pensi, speri che loro siano lì, e che nessun'altro al mondo possa trovarli. A volte nemmeno tu vorresti che venissero fuori. Ma la vita ha un bizzarro modo di sorprenderti. A volte pensi e speri, in realtà tutte le cose che hai in testa sono tue, perchè sei talmente possessiva da non lasciarle ad altri. Ci sono troppe, troppe cose che hai in testa.
E' come essere un bambino dislessico; loro riescono ad avere mille e mille idee, ma non riescono ad afferrarle e a metterle in carda. E' terribile sentire di correre, correre e correre ancora dietro un aquilone, ma sapere che non riuscirai mai ad afferrarlo... A volte le idee e i pensieri evadono... Già, a volte ti si leggono in faccia.
"Che hai?", io rispondo "niente". Ma sto mentendo. E' da tanto, troppo tempo che alla domanda "come stai?" rispondo un "bene" che in realtà non sento mio... Già. Mi sento come se in realtà tutto fosse impostato in una sorta di farsa collettiva... La vita ha il suo modo strafottente di prenderti per il culo, e ci riesce in maniera encomiabile.
Puoi avere tutto ciò che credi di volere, ma sai che l'unica cosa che vorrai, è un aquilone che non riuscirai mai a raggiungere...
Si, stasera ho visto un quadro che mi ha fatto riflettere parecchio... Era un pagliaccio piangente, e accanto a quello c'era un altro quadro. Un macellaio sorridente che ammazzava un agnello. Lasciando perdere tutto la pappardella "cristiana" che potrebbe venirne fuori. mi è venuto in mente il pezzo di una canzone "he is the lamb, she is the slayer"...
Maybe i'm murdering my self; maybe i'm killing you..
Ma a volte credo che sia giusto così. Indifferentemente da tutto ciò che facciamo io ho la testa lì, sapendo che vorrei addormentarmi sopra la tua pancia, con i miei ridicoli pijama, e con te con quelli più seriosi...
Ma alla fine le cose vanno avanti, gli amanti cambiano, e spero che tu possa trovarne una migliore di me...
Ripensa alla casualità del nostro incontro... ripensa a tutto. senza dimenticare...
By IrisCatter
At: 22:55
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pensieri
sabato, 09 giugno 2007
Ti amo. Si, ti amo. È stato difficile dirlo. Mi sembra di essermi aperta lo stomaco in 2; mi sembra di aver scalato il monte bianco; mi sembra di aver trattenuto il respiro per tutto questo tempo. Ma ora te l’ho detto, ora lo sai. Ora sai come ci si sente a sentirtelo dire, quando non ricambi i sentimenti dell’altra persona. Ora sai come sono sempre stata io, come io sia sempre stata attenta a come mi muovevo con gli altri.
A volte diciamo la parola amore con troppa leggerezza. Non mi è sembrato di dire niente di più pesante. Niente al mondo. Non ho mai avuto difficoltà a dire le cose, ma dire quelle 2 fottutissime parole è stato quasi impossibile. Ma l’ho fatto. Sono riuscita. Ho tolto quel mattone che mi bloccava i polmoni, e le parole sono uscite. Rapide come un colpo di tosse; rapide come uno starnuto; rapide come un colpo di pistola. Ti hanno colpito, si e sei caduto sotto l’effetto di quel colpo. Ora sai come mi sono sempre sentita io per tutti questi anni. Ora sai cosa si prova ad essere amati, quando non provi niente, se non attrazione fisica.
Ma tanto tu non sai di questo posto, del posto nuovo dove scrivo i miei pensieri; tu non sai nulla di ciò ho fatto da quando ho deciso di mettere la levetta sul Off; con scarso successo prima, ora qualcosa in più si è smossa... è stata dura, durissima, ma ce l'ho fatta, combattendo e tirnado fuori il peggio di me a bere, e poi ora sto uscendo sempre di più, anche con gente che non conosco. Devi toccare completamente il fondo se vuoi risalire... Ho bisogno di distrazioni...
Ma se mio amato amore, tu non sai che puoi amare da strapparti la pelle dal corpo, da sacrificarti per l'altro; ma spesso e volentieri sesso e amore non coincidono... Posso fare sesso con mille altre persone, senza sentire nulla per loro. Sono stata l'esempio vivente di questa cosa; eppure il cuore si ferma lì, in una parte della tua mente. Si mischia con i ricordi e con le parole che ripeti. prima cosa è il nome, poi tutto il serto segue...
Si, sto diventando insopportabile, me ne rendo conto. Ma in fondo, ti amo, nonostante tutto...
Ieri, ho vomitato... Di solito si vomita quando sei colpito da qualcosa di nocivo... Mi sono sentita in colpa per qualcosa che non ho nemmeno fatto, ma che ho pensato di fare; anche se in fondo non ci apparteniamo più, mi sento ancora di appartenerti...... Forse sto cambiando...
By IrisCatter
At: 13:18
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pensieri
giovedì, 07 giugno 2007
Roll me with care in your cigarette...
Salve Signori e signore...
tutto bene? Io oggi saltellavo come un'idiota sotto l'acqua. Ovviamente ho la pessima abitudine si non essere lungimirante: conseguenza, non porto con me mai l'ombrello...
Gli esseri umani hanno 2 terribili difetti:
1) non cambiano mai, e quando cambiano, è solo in peggio
2) gli esseri umani sono fragili...
La prima affermazione ve la spiegherò un'altra volta; la seconda è scontata. Noi siamo piccoli e fragili pezzi di cristallo: crepiamo, ci frantumiamo, ci spacchiamo con la stessa facilità con cui la luce attraversa il cristallo con cui siamo fatti!
Siamo piccoli oggetti, e la maggior parte delle volte qualcuno di noi, dovrebbe essere ritirato nella carta straccia e riposto in un cassetto; altri, dovrebbero essere buttati via nel bidone della raccolta differenziata, sperando che si possa reincarnare in qualcosa di più utile alla società.
Alcune persone sono dei pezzi di vetro che diventano cocci; altri sono pezzi di merda che si infilano sotto i tacchetti delle tue scarpe. Ma che volete farci?
Ho visto più attenzione in gente che faceva su una canna, a come la rollava, a come metteva il fumo; rispetto a come trattava la propria donna. Ho visto più attaccamento verso sostanze stupefacenti, rispetto al proprio migliore amico. Ho visto più meticolosità nel leccare una cartina, rispetto al tenersi stretto un rapporto...
Dove vuole arrivare 'sta psicopatica?!? Niente, assolutamente a niente...
Se non al fatto che gli esseri umani sono fragili come cristalli; ma a volte è meglio essere un vegetale, per avere un po' di amore e di affetto...
Voglio essere una pianta di maria! Karma, ti prego, aiutami!
Arrivederci gente
p.s. è un periodo felice, non sono una zitellaccia acida, avevo solo voglia di fare una constatazione su un andazzo generale.
By IrisCatter
At: 18:36
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acide riflessioni
mercoledì, 06 giugno 2007
Piove, e come al solito sono senza ombrello. Mi è sempre piaciuta la pioggia, lo ammetto. Il cielo di giugno sembra quello autunnale. Ma va bene così... La gente mi guarda sempre male quando trotterello sotto la pioggia con la musica, e cerco di pensare a qualcosa di meglio rispetto ad esami e a quant'altro.
Sono stanca, scazzata, e mi sento inutile. Oggi sono arrivata a chiedermi se è giusto continuare a studiare ciò che sto studiando. Crisi di identità dettata da un po' di cose.
In primo luogo, per la retta scolastica. Secondo, perchè in fondo sarei così portata a fare ciò che faccio? Terzo, chi mi garantisce che troverò un lavoro che mi si adatti esattamente come una pellicola? Quarto, ho visto le foto di un ospedale in congo, e mi sono sentita impotente. Dovevo fare medicina.
Ho confessato questi dubbi ad una persona, una mi ha detto che sono una cogliona a pensarlo, visto che sono portata per fare questo lavoro. L'altra, mi ha guardata, mi ha detto che mi ci vede di più a fare un lavoro artistico, e poi ha continuato a giocare con i miei capelli... Quale alta considerazione. Ormai una parte del corpo, rappresenta tutta una persona.
La stanchezza di questi giorni, ha lo stesso effetto che avrebbe l'alcol: mi sento a pezzi, irritabile e sonnolenta. Tutte cose che alla mia maschera di arlecchino si adattano poco. Ora ho bisogno di riprendermi: caffè, è la risposta.
Intanto penso a questi ultimi giorni... Si, non sono io. Se la felicità di un momento porta tutti questi stati d'animo, ma chi diavolo me lo fa fare?! Ripenso ad una cosa che mi è stata detta al telefono da una persona che ormai ha un'importanza vitale: "quando ci vedremo, sarà tutto come prima, e faremo tanto sesso (risata)". Ho pensato seriamente a questa cosa, al fatto che ormai sono 2 mesi che non ci vediamo, e che in fondo ti penso ancora... RIschi: sentirsi usata, sentirsi vuota, riaprire vecchie cicatrici, malinconia, vorrebbe dire riaprire il vaso di Pandora che avevo abilmente sigillato nell'ultimo periodo. Ora, temo, posticipo, spero che certe cose non accadano mai... Ho una forza di volontà labile, e un istinto pari a quello di un animale... Cazzate quelle che dicono che gli uomini riescono a nascondere i propri istinti... sono fregnacce e basta!
By IrisCatter
At: 18:29
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pensieri
lunedì, 04 giugno 2007
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Ok, Questa non è una pipa; questa è una paginetta ad minkiam nel blog di una psicopatica. Ma la domanda importante è questa: chi siete voi? chi sono io? e che diavolo ci fate qui?
Domanda da un milione di dollari...
Non sono desiderati rompicoglioni, adoratori di me stessa, e chi cerca di mettere in atto una guerra chimica contro di me. Per tutto il resto, faccio conto di tediarvi con inutili discorsi e sciocce frasi campate in aria...
Ma se in fondo riuscirete a legger ein fondo ai miei sogni, potrete dire di aver avuto una parte di me... Anche se spero che da un lato voi possiate dimenticare tutte le cavolate che dico; ma l'unica cosa che spero è che chi mi ha conosciuta davvero, possa non dimenticarmi mai...
That's all for now...
By IrisCatter
At: 15:41
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comunicazioni di servizio, ermetismi fuori luogo
